Come progettare da soli la casa

Progettare casa da soliProgettare da soli il proprio appartamento significa creare ambienti davvero su misura per noi.

Vi piacerebbe entrare in una casa in cui qualcun altro ha già organizzato gli spazi per voi, in cui qualcun altro ha già sistemato i mobili per voi? Se la riposta è sì, allora questo articolo non vi sarà di alcuna utilità.

Arredare da soli significa prendere in mano il proprio spazio, diventarne protagonisti, conoscerlo e sfruttarlo in base alle proprie esigenze;
non abbiate paura di non avere buon gusto poichè la casa è la vostra casa e deve piacere soprattutto a voi e non assecondare l'estro di qualche architetto. Ciò non significa, però, lasciarsi andare all'approssimazione ma, al contrario, saper organizzarsi, sin dal principio, in maniera il più possibile professionale.

In questo articolo non parliamo di tirare su muri o demolirli, per questo possono essere necessari dei professionisti e avviare tutte le pratiche del caso. Anche nel caso in cui foste in grado di provvedere da soli a certi lavori di muratura, pensate comunque bene a quello che fate poichè un conto è spostare mobili, decidere l'illuminazione ecc. , altro è mettere mano a lavori strutturali che se eseguiti senza perizia possono deprezzare il vostro appartamento nel giorno in cui lo doveste vendere.

Il progetto di un appartamento parte sempre da una piantina ben disegnata. Non c'è bisogno di un professionista per disegnare una piantina, serve solo un pò di pazienza e precisione nel rilevare le misure; successivamente, recandovi in molti mobilifici potreste trovare persone più qualificate di voi e che magari vi aiuteranno nella scelta, ma probabilmente nessuno di essi verrebbe gratuitamente a casa vostra per rilevare le misure del vostro appartamento. Al contrario, se vi recherete da loro con una pianta ben disegnata potranno certo aiutarvi al meglio e entrambi sarete sicuri di progettare, sin dall'inizio, un ambiente in base a misure certe e corrette.

Per progettare le proprie stanze esistono anche degli ottimi software gratuiti on-line ma la loro capacità di ridisegnare esattamente gli spazi non è assoluta, bisogna prevedere anche un certo margine di approssimazione che certamente una piantina disegnata direttamente da voi in base alle misure rilevate da voi riesce invece a colmare; tuttavia i software on-line sono veramente eccellenti per darvi un'idea di massima di come potrebbe venire il vostro ambiente e, quel che più conta, molti di essi riescono a fornirvi una visualizzazione in 3D degli ambienti che vi dà l'impressione di esserci dentro.

Ai software che consentono di progettare gli ambienti dedicheremo un articolo apposito, in questa sede andremo ancora col vecchi metodo: carta e penna, carta millimetrata e carta lucida. Cominciamo?


Cominciamo a vedere come mettere su carta le misure che rileviamo con il nostro metro e, soprattutto, quali sono i dati necessari da prendere.

In primo luogo dotiamoci di un flessometro che ci consentirà, anche essendo soli, di prendere le misure con una certa facilità; nel caso avessimo un metro a nastro dovremmo invece farci aiutare da una seconda persona; meglio non servirsi di un metro a stecche.

Ora prendiamo un blocco note e una matita e teniamolo a portata di mano.

Lo schizzo della stanza

Il primo passo da cui partire è quello di posizionarci sulla porta di ingresso della stanza, da lì potremo avere una panoramica il più possibile ampia del locale. Una semplice osservazione ci consentirà di disegnare a mano libera un semplice schizzo; teniamo conto degli elementi architettonici presenti nella stanza, come finestre e porte.

Misurare il pavimento

Passiamo ora a prendere le misure del pavimento e annotiamole sul foglio; nella stragrande maggioranza dei casi la nostra stanza, trasferita su carta e a due dimensioni, apparirà come un quadrato o un rettangolo, se avete una struttura architettonica più elaborata con muri curvi archi o quant'altro non mancate di segnare su carta anche questi ultimi.

Le misure del pavimento dovrebbero essere prese su più punti e non limitarsi al centro della stanza in quanto, anche se all'apparenza la nostra stanza sembra un quadrato o un rettangolo perfetto, in realtà non sempre le pareti sono perfettamente dritte.

Misurare le pareti

A questo punto misuriamo le pareti e, come sempre, per ciascuna di esse riportiamo le misure sul nostro schizzo. Spesso le pareti non sono simmetriche e non formano degli angoli perfettamente retti.

Indicare gli allacciamenti

Quando ci accingiamo ad arredare una stanza non possiamo prescindere da piccoli ma inportantissimi particolari: gli allacciamenti elettrici ed idrici.

Nel nostro schizzo dobbiamo segnare tutti gli attacchi di gas, luce, ed acqua e per ciascuno di essi riportiamo la distanza dall'angolo della stanza più vicino e, ovviamente, non dimentichiamo di indicare se si tratta di prese elettriche o di attacchi dell'acqua o del gas.

Disegnare i mobili

Se la stanza che stiamo misurando non è completamente spoglia, dovremo prendere anche le misure di eventuali mobili già in nostro possesso; in questa fase dovremo registrare anche la presenza di nicchie nel muro, ripiani incassati, ecc.

Fotografare gli angoli difficili

Spesso ci sono dei punti critici nel nostro appartamento, dei punti che ci rendiamo subito conto sarà difficile sfruttare, in cui sarà difficile collocare un mobile standard o quant'altro.

Lo schizzo a due dimesioni che stiamo disegnando ha degli ovvi limiti e non sempre è possibile, basandosi solo su di esso, riuscire a "vedere" la nostra stanza e immaginare quale potrebbe essere la soluzione migliore per arredarla.

Le macchine fotografiche digitali ci vengono in aiuto: prendiamo delle foto dei punti più critici della stanza poichè spesso non vi è l'occasione, in caso di dubbio - mentre stiamo organizzando un progetto - di andare a visionare direttamente la stanza (magari dobbiamo ancora trasferirci e non viviamo lì) e per questo, poter visionare la foto direttamente sul nostro computer (o anche su carta se avremo cura di stamparla), potrà tornarci molto utile e toglierci quei dubbi che solo uno scatto dal vero può togliere.

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