Come scegliere la saldatrice

Saldatore al lavoroScegliere la giusta saldatrice per il proprio lavoro o per il proprio hobby non è una cosa semplice.

La scelta dipende molto dalle caratteristiche della saldatrice, da cosa dobbiamo farci e dal tipo di materiale che saldiamo abitualmente oltre che, ovviamente, dal prezzo

Oggi sul mercato esistono centinaia di diversi modelli di saldatrici e trovare quella che fa al caso nostro non è un’operazione complicata, nel senso che la scelta è quanto mai vasta. Complicata, come dicevamo sopra, è la scelta della saldatrice più adatta alle nostre necessità.

Anche online esistono moltissimi siti di vendita di saldatrici su cui è possibile confrontare prezzi e caratteristiche per effettuare un acquisto oculato; uno di questi è expondo.it che offre diversi prodotti e tante informazioni per scegliere tra i diversi tipi: dalle tig, molto spesso le più conosciute, fino alle mig-mag.

L’abilità nel saldare non è una cosa che si acquisisce dall’oggi al domani e se vi accingete all’acquisto di una saldatrice è molto probabile che già siate a conoscenza delle basi della saldatura (o per averlo sperimentato precedentemente, o per averlo visto fare) e le differenze di modalità di saldatura tra i diversi apparecchi.

Quando si deve scegliere la saldatrice ci si imbatte spesso in un mondo di acronimi che, ai non addetti ai lavori, appariranno totalmente sconosciuti e che è invece fondamentale conoscere perché dietro a quegli acronimi (MMA, TIG, MAG) si celano i diversi tipi di saldatura, ognuno dei quali ha un suo grado di difficoltà e che fanno la differenza nella scelta della giusta saldatrice.

Dato il costo, talvolta non facilmente abbordabile, di diverse saldatrici professionali o semi-professionali, non sapremmo dire quanti hobbisti potrebbero decidere di investire in uno di questi strumenti anche se, in prospettiva, potrebbe trattarsi di un investimento non solo per il proprio hobby ma anche per una eventuale carriera lavorativa dal momento che quella del saldatore è una figura professionale sempre abbastanza ricercata.

Ma proviamo a conoscere un po’ più da vicino le caratteristiche dei vari modelli anche senza la pretesa di essere esaustivi o di fornire una guida all’acquisto assolutamente dettagliata.

Partiamo dalle saldatrici dal prezzo più abbordabile e che potrebbero rivelarsi più adatte agli appassionati del fai da te e il cui scopo non sia quello di saldare dalla mattina alla sera.

Le saldatrici MMA

Il tipo di saldatura MMA è oggi, insieme al tipo MIG, uno dei metodi di saldatura più utilizzati in quanto coniuga grande versatilità e costo contenuto delle attrezzature utilizzate. L’acronimo MMA sta per “manual metal arc”; in un linguaggio più semplice parliamo di saldatrici a elettrodo rivestito dove “l’anima di metallo dell’elettrodo si fonde diventando il metallo di apporto della saldatura, mentre il rivestimento ha la funzione di flussante della corrente elettrica e di scorificante” (fonte: http://www.ing.unitn.it/~colombo/Patologie/Web/saldatura.htm).

Le saldatrici MMA, non necessitano di alcun gas di protezione e per questo si rivelano particolarmente adatte ai lavori di saldatura all’aria aperta e/o in cantiere.

Il problema di questo tipo di saldatrici, se così lo vogliamo chiamare, sta nella necessità di sostituire manualmente l’elettrodo (la cui lunghezza è di poche decine di centimetri) una volta che si è esaurito, la qual cosa comporta una interruzione del lavoro. Inoltre vi è la necessità di scalpellare la scoria che si forma sopra la saldatura e che ha lo scopo di proteggere il metallo in fase di raffreddamento.
Questo non è un problema rilevante nel caso di piccoli lavori, ma può diventarlo in caso di lavori importanti e prolungati in quanto determina una riduzione della produttività.

Il vantaggio considerevole sta invece nel prezzo di questi apparecchi che normalmente non supera il migliaio di Euro e che rende questo tipo di saldatrici tra le più economiche sul mercato.

Le saldatrici a TIG

Il tipo di saldatura a TIG è forse il più professionale e anche quello che richiede una maggiore pratica per essere eseguito.

L’acronimo TIG sta per “tungsten inert gas” in quanto nella saldatura a TIG la protezione del bagno di saldatura è data da un gas inerte.

Nella saldatura a TIG una barra di tungsteno funge da elettrodo provocando la fusione del metallo. L’elettrodo in questo caso non si consuma, né costituisce il metallo di apporto. Il metallo di apporto si ottiene facendo fondere in vicinanza un’altra barretta di metallo (molto utilizzata nella saldatura dell’alluminio) che permette di ottenere il cordolo di saldatura.

Quindi, se desiderate una macchina che vi consenta di saldare anche l’alluminio, oltre che a tutti i tipi di acciaio, una saldatrice a TIG potrebbe fare al caso vostro.

Saldare a TIG permette di ottenere saldature molto precise anche se richiede una maggiore perizia.

Le saldatrici a filo (MIG MAG)

Le saldatrici a filo rappresentano ancora un’altra categoria e tecnicamente si parla di saldatura MIG – MAG, acronimi che stanno per “metallic inert gas” e “metallic active gas”. L’unica differenza sta nel gas usato per la protezione nel bagno di saldatura ma, in pratica, adottano lo stesso procedimento.

In questo tipo di saldatura detta “a filo continuo” si adotta, appunto, una bobina di filo il cui avanzamento, durante il processo di saldatura, garantisce un’alta produttività senza interruzioni.

La saldatura MIG MAG si rivela, sotto certi aspetti, più semplice e pratica rispetto alla saldatura ad elettrodo; una volta regolata la macchina, cioè amperaggio della corrente e velocità del filo, la saldatura non comporta particolari difficoltà.

Data la grande versatilità del processo di saldatura e il costo relativamente contenuto delle macchine questa metodologia ha conosciuto una grande diffusione.

Conclusioni

Questo articolo non ha la pretesa di offrire una panoramica esaustiva sulle tipologie di saldatura ma di fornire solo indicazioni di massima sui diversi tipi di saldatrici sul mercato.

Oggi quasi tutte le saldatrici sono Inverter, ciò significa che adottano un meccanismo elettronico che, rispetto alle macchine tradizionali che presentavano un grosso trasformatore, rende le macchine più flessibili e compatte e leggere, cosa non indifferente quando si ha la necessità di trasportare la saldatrice da un posto ad un altro e di consentire una loro più semplice collocazione nel nostro laboratorio casalingo, in genere il garage.

Quando si acquista una saldatrice conviene sempre abbinare anche un carrello che consenta un suo agevole spostamento.

Quello che fa la differenza tra una saldatrice professionale ed una maggiormente rivolta ad un uso hobbistico è però l’amperaggio; volendo semplificare al massimo potremo dire che l’amperaggio corrisponde alla potenza della macchina e maggiore è l’amperaggio “migliore” è la macchina (e più costosa).

Una macchina dotata di maggiore amperaggio è quindi in grado di saldare spessori maggiori e tende a surriscaldarsi di meno, la qual cosa consente una saldatura prolungata e senza interruzioni.

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