Come scegliere la stufa perfetta per la propria casa

Stufa pellet floCosa c’è di meglio che riscaldarsi davanti ad una cara e vecchia stufa all’interno della quale scoppietta vivace la legna?

Il riscaldamento a legna è stato per secoli l’unico modo per riscaldare le proprie case e al tempo stesso poter sfruttare il calore per cucinare.

Prima i camini e poi le stufe sono diventati il centro della vita domestica per poi perdere progressivamente il loro ruolo con l’avvento di nuovi combustibili e il riscaldamento centralizzato.

Oggi scegliere una stufa è meno semplice di quanto potrebbe sembrare, in primo luogo per la vasta gamma di stili, forme, e materiali che il mercato offre e che ci mette nella fortunata condizione di poter scegliere la stufa che si adatta meglio allo stile della nostra casa avendo solo l'imbarazzo della scelta.

Chi vuole una stufa Made in Italy che abbia elevati rendimenti e caratteristiche costruttive di eccellenza può puntare su quelle de La Nordica-Extraflame, una ditta del nord-est che ha fatto dell’evoluzione tecnologica dei suoi prodotti uno dei suoi punti di forza. Uno dei prodotti di punta di questa ditta è la nuova gamma di stufe a pellet “Evolution Line”, una serie di stufe che presentano caratteristiche all’avanguardia: ermetiche, autopulenti, silenziose e con la possibilità di essere gestite da smartphone tramite una apposita App .

I prodotti de La Nordica-Extraflame coprono, in ogni caso, tutte le esigenze del cliente che vuole puntare sul riscaldamento a legna, con una gamma completa di prodotti che vanno dagli inserti per camino alle stufe a legna, dai termoprodotti (quelli che servono per produrre acqua calda sanitaria) alle caldaie; tutti i prodotti sono declinati nella versione con alimentazione a legna o a pellet, ad eccezione delle cucine, rigorosamente a legna.

Le foto delle stufe presenti in questo articolo sono tratte dal sito de La Nordica-Extraflame, chi fosse interessato a tutti gli altri prodotti può visitare la pagina qui sotto:

https://www.lanordica-extraflame.com/it/prodotti

Meglio una stufa o un camino?

Comfort Idro L80 Amb RGB di La Nordica-Extraflame

Quando nella nostra testa comincia a formarsi l’idea di adottare un sistema di riscaldamento a legna la prima domanda che ci si pone è: “sarebbe meglio un camino o una stufa?

La risposta non è scontata e dipende soprattutto da quanto spazio abbiamo, dal tipo di canna fumaria di cui disponiamo, e dal fatto di volere o meno una struttura fissa o mobile.

Se ciò a cui ambiamo è poterci sedere di fronte ad una guizzante fiamma e perderci nella sua contemplazione, allora forse è meglio il camino. Non è che la stufa non consenta di godere della vista della fiamma (la maggior parte delle stufe adotta oggi uno sportello in vetro-ceramica) ma certamente la grandezza dell’apertura che consente la visuale sul focolare è più ridotta nelle stufe rispetto a quella dei camini.

In entrambi i casi parliamo però di focolari chiusi che sono, ad oggi, quelli che consentono di ottenere un maggior rendimento energetico e una minore dispersione di fumi.

Il camino presuppone la costruzione di una struttura di rivestimento intorno al focolare mentre la stufa è già rivestita.

Il camino è qualcosa di statico mentre la stufa si può agevolmente (anche se il peso non è affatto indifferente) spostare da un ambiente ad un altro, ove sia presente una canna fumaria a cui collegarla, ovviamente.

La scelta del tipo di stufa

Quando si sceglie di installare una stufa, esattamente come per il camino, è essenziale fare alcune valutazioni preliminari per accertarci, a priori, che la combustione possa avvenire nel migliore dei modi e che la canna fumaria garantisca un ottimo tiraggio.

Il rischio niente affatto remoto è infatti quello di avere problemi di tiraggio e che parte del fumo finisca per riversarsi nell’ambiente domestico, la qual cosa potrebbe trasformare il sogno del riscaldamento a legna in un vero incubo.

A tal scopo abbiamo scritto un esaustivo articolo per aiutare coloro che hanno un camino o una stufa che fa fumo e il cui tiraggio lascia a desiderare con l’intento di fornire le possibili soluzioni:

https://www.faidatehobby.it/camino-non-tira-e-fa-fumo.html

Stufa modello Brigitta di La Nordica- ExtraflameLa seconda valutazione da farsi riguarda la dimensione degli ambienti. Difficilmente troveremo una stufa talmente sovra-dimensionata rispetto agli ambienti da poter creare problemi, ma ciò non si può escludere.

Quindi è sempre meglio affidarsi ai consigli del rivenditore che saprà indicarvi quali prodotti siano idonei ai vostri spazi e alle vostre esigenze di riscaldamento. Ad ogni volume riscaldabile corrisponde infatti una potenza espressa in KW-N, quindi in base alle necessità di riscaldamento esiste la stufa della giusta potenza.

Se la necessità è quella di riscaldare più di un ambiente converrebbe forse acquistare due piccole stufe, sempre tenendo a mente che ogni elemento deve essere dotato di una sua esclusiva canna fumaria, così come vuole la legge (e il buon senso). Oppure si può comprare una stufa canalizzata adatta a riscaldare due o tre ambienti o puntare su un termoprodotto collegabile ai termosifoni.

Meglio la stufa a legna o quella a pellet?

Anche qui non si può dare una risposta univoca, entrambi i focolari presentano vantaggi e svantaggi che potete vedere riassunti in questo articolo:

http://www.cosedicasa.com/per-stufa-o-camino-meglio-pellet-o-legna-16085/

Personalmente ho una netta predilezione per le stufe a legna, esse presentano una fiamma molto più vivace anche se necessitano di essere caricate manualmente ogni volta che la legna termina.

Al di là del prezzo della stufa e del combustibile bisogna fare una semplice considerazione: il pellet occupa meno spazio mentre la legna è ingombrante e difficile da stoccare. Se non viviamo in campagna e non abbiamo uno spazio dove impilare la legna è forse meglio ricorrere ai più comodi sacchetti di pellet.

Al contrario, se disponiamo di un bosco di proprietà e di un giardino e possiamo quindi avere e stoccare legna a basso costo è del tutto evidente che non avrebbe senso non sfruttare questo materiale per riscaldarsi.

Le stufe a pellet sono soluzioni decisamente più tecnologiche rispetto alle stufe a legna ma la tecnologia porta con sé anche degli svantaggi, non ultimo il fatto che il meccanismo di combustione nelle stufe a pellet viene alimentato elettronicamente e in caso di assenza di elettricità, evidentemente, si blocca.

Stile e materiale della stufa

Una volta che avremo deciso su quale tipo di alimentazione puntare, se a legna o a pellet, non ci resta che scegliere il modello che ci piace di più e qui, ovviamente, si entra nei gusti personali.

Quello che è importante sapere è che è quasi impossibile non trovare, tra tutti i modelli sul mercato, quello che maggiormente si adatta allo stile della nostra abitazione.

Senza entrare nei dettagli dei singoli materiali o nella possibile combinazione degli stessi, potremmo dire che i rivestimenti delle stufe si dividono in:

  • ghisa
  • acciaio
  • maiolica

Mietta Evolution Line di La Nordica- ExtraflameLe stufe interamente in ghisa sono quelle più rustiche e spesso ricordano i modelli del passato.

Le stufe rivestite in acciaio trovano la loro collocazione ideale negli ambienti più moderni ed informali.

Le stufe rivestite in maiolica combinano invece entrambe le caratteristiche: sono eleganti ma portano con sé una tradizione antica e si adattano bene a qualsiasi ambiente, sia rustico che moderno.

Scegliere la stufa ed usufruire dei vantaggi del Conto Termico 2.0

Il Conto Termico 2.0 è un sistema di incentivi attuato dal GSE (Gestore Servizi Energetici) e rivolto a coloro che vogliono migliorare l’efficientamento energetico delle proprie abitazioni sostituendo altri sistemi obsoleti ed inquinanti.

Anche alcuni modelli di stufa, sia a legna che a pellet, possono usufruire di questo contributo.

La caratteristica principale è che il modello scelto abbia un rendimento energetico superiore all’85%.

Nel calcolo del contributo, erogabile a breve dopo l'acquisto, entrano anche altre variabili ma quel che è importante sapere è che avvalendosi del Conto Termico 2.0 si può “scontare” fino al 65% della spesa sostenuta. Per i prodotti che non rientrano nel conto termico si possono invece sfruttare le detrazioni fiscali del 50% o del 65% per le sole caldaie. In bel vantaggio per il portafoglio e per l’ambiente.

Natale 2017

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