Lo sbalzo su rame: tecnica e materiali

lo sbalzo su rameLo sbalzo su rame è una tecnica che può rivelarsi più o meno difficile, molto dipende dallo spessore del rame che andremo a sbalzare.

In questo articolo parleremo essenzialmente dello sbalzo del rame in fogli. Questa tecnica è facile e divertente e con un po’ di pratica vi consentirà di creare delle lamine sbalzate con le quali potrete rivestire svariati oggetti o creare elementi di arredo.

Prima di passare a descrivere il “come fare” iniziamo però parlando dei materiali che servono per lavorare il rame a sbalzo in modo tale da iniziare a conoscerli e distinguerli.

Quando parliamo di lastre di rame dobbiamo avere ben chiare le differenze che passano tra le lastre di rame puro e quelle di finto rame.

Lastra di rame puro

La lastra di rame da lavorare a sbalzo è detta anche rame cotto ed è abbastanza facile trovarla nei migliori negozi di hobbistica e di Belle arti.

Allo stesso modo è possibile reperirla anche online su Amazon o su Etsy.

Se acquistate il prodotto su Etsy è molto facile che vi arrivi direttamente a casa dagli Stai Uniti e poiché nel mondo anglosassone ci sono sempre state delle unità di misura diverse rispetto all’Europa continentale sarà bene imparare a districarsi tra termini come “gauge” e “pollici”.

Con l’unità di misura Gauge si intende il diametro di un filo di rame che, detto in soldoni, corrisponde allo spessore della lastra. I pollici sono invece usati per indicare le dimensioni in larghezza e altezza della lastra.

Lo spessore del foglio di rame può quindi essere espresso in un numero Gauge dal 6 al 35. Più alto è il numero Gauge e più sottile sarà la nostra lastra.

Tabella di conversione Gauge millimetriQuindi, se in fase di acquisto vi capitasse di imbattervi nei Gauge o anche semplicemente “Ga.”, il mio caloroso invito è quello di consultare una tabella di conversione Gauge/Millimetri come quella che potete trovare qui a lato.

Il prezzo per singolo foglio varia in base allo spessore e alle dimensioni. Chi lavora professionalmente con questo materiale il più delle volte lo acquista direttamente in fabbrica, questo consente un sicuro risparmio ma ha come rovescio della medaglia il fatto che in fabbrica l’ordine minimo è di 5 chili.

Lo spessore dei fogli di rame è anch’esso variabile e va dai 2 decimi di millimetro (0,2 mm) fino ai 5 mm.

Le lastre più sottili, quindi, appaiono simili a dei fogli di carta e all’incirca della grandezza di un foglio A4. Ogni produttore offre le sue, di dimensioni, starà a noi valutare quelle che saranno più adatte al progetto che andremo a realizzare.

La lastra di rame puro non presenta verniciature di sorta pertanto, in caso di necessità, è possibile rivolgersi ad un laboratorio galvanico per eseguire una doratura o argentatura, sia su tutta la lastra sia solo su alcune parti da noi scelte.

Vi lascio alcuni link dove è possibile acquistare i fogli di rame puro direttamente online:

Fogli di rame puro 15x15 cm

Foglio CDA110, rame puro al 99,9%

3 Fogli  Knorr Prandell - 18.5x29cm

Lastra di finto rame

Quando acquistiamo una lastra di rame dobbiamo fare attenzione a cosa il venditore ci propone e leggere attentamente le caratteristiche del materiale. In alcuni negozi non sempre è possibile trovare personale preparatissimo ed alcuni commessi, non conoscendo l’esistenza del rame puro da sbalzo, potrebbero vendervi delle lastre di finto rame.

Il finto rame è facilmente riconoscibile poiché un lato della lastra è color rame mentre l’altro è color argento.

Cosa sta a significare? Si tratta semplicemente di una lastra di alluminio verniciata e non di rame puro.

Le dimensioni per singolo foglio possono essere le stesse ma lo spessore del finto rame è più ridotto; si tratta in genere di uno spessore pari ad 1,5 decimo di millimetro, ovvero 0,15 millimetri.

Più il materiale è sottile e più è soggetto e deformazioni ed ammaccature che si possono verificare anche in semplice fase di trasporto.

Evitate assolutamente di usare le lastre di finto rame se avete intenzione di argentare o dorare galvanicamente alcune parti della lastra poichè essendo la lastra già verniciata l'eventuale placcatura non aderirebbe alla superficie.

Un piccolo inciso: sull'alluminio la placcatura galvanica non attacca mai pertanto tenetelo a mente nel caso aveste necessità di farlo.

I fogli di finto rame hanno un costo inferiore rispetto a quelli di rame puro e possono essere trovati nei negozi fisici come in quelli online, starà a noi saperli distinguere e spero di avere dato con questo articolo le indicazioni necessarie per esserne capaci.

Il consiglio è quello di utilizzare questo tipo di lastre nel caso in cui il soggetto che andremo a sbalzare debba avere uno sfondo colore argento, tutti gli altri colori sono facilmente applicabili a pennello sia da un lato che dall'altro.

I fogli di finto rame li puoi trovare online a questo link: 

LASTRINE ALLUMINIO/RAME - CONF.12 PZ. - CM.30X30

I punzoni

punzoni per sbalzare il rameIl punzone è lo strumento per mezzo del quale la lastra di rame può essere meccanicamente sbalzata.

Si tratta di un arnese avente una impugnatura cilindrica e una testa perfettamente tonda.

Normalmente si acquista un intero set costituito da punzoni di dimensioni diverse e perciò adatti allo svolgimento di lavori diversi: da queli più piccoli per i dettagli a quelli più grandi per gli sbalzi più "grossolani".

L'acquisto di un set completo di punzoni potrebbe però rilevarsi proibitivo poichè si potrebbe andare sulle diverse centinaia di Euro e, a meno che voi non abbiate intenzione di trasformare l'hobby dello sbalzo su rame in una vera e propria attività professionale, forse vi converrà partire da un numero limitato di strumenti a cominciare da quelli più comunemente utilizzati.

Il set di punzoni che vedete nell'immagine a lato può essere acquistato qui:

punzoni per la lavorazione dei metalli

Il set di punzoni indicati qui sopra ha un costo tutto sommato contenuto e può essere più che valido per iniziare a lavorare il rame con la tecnica dello sbalzo.

Non c’è bisogno di dire che più la lamina è sottile e tanto più facile sarà lo sbalzo ma, anche in questo caso, il rovescio della medaglia consiste nel fatto che le lastre tendono molto più facilmente a piegarsi. Quindi, se vorremo rivestire una superficie curva con una lastra di rame sbalzato puntiamo su una lastra sottile ma in altre occasioni potrebbe essere utile ricorrere a fogli che abbiano una certa consistenza anche se, ovviamente, più difficili da lavorare.

Tutto dipende anche dal tipo di attrezzatura che abbiamo a disposizione per eseguire il progetto.

Il consiglio a chi non si è mai applicato con la tecnica a sbalzo è quello di ricorrere a strumenti comuni come una penna a sfera o una biglia di acciaio incollata sopra ad un piccolo tubo di alluminio. Gli inesperti potranno così acquisire una maggiore pratica e manualità con i fogli sottili per poi passare a fogli un po’ più spessi e ad una attrezzatura un poco più professionale.

Attenzione però: per le lastre di maggior spessore è bene avere una attrezzatura adeguata altrimenti correrete il serio rischio di romperle!

Come sbalzare il rame

Lo sbalzo vero e proprio avviene partendo da un disegno di base che avremo realizzato a mano libera (se abbiamo un po' di capacità artistiche) o copiando un disegno preesistente.

Il primo passaggio consiste nel realizzare un modello su carta o nello stampare un modello su carta.

Prendiamo quindi la lastra di rame su cui vogliamo incidere il disegno  e dopo aver appoggiato il foglio con il disegno sulla lastra-magari fermandolo ai quattro lati con del nastro biadesivo per evitare che si muova-iniziamo ad incidere il disegno con un punteruolo.

Prima di iniziare il lavoro appoggiamo la lastra su di un canovaccio o un paio di fogli di carta da cucina, o un panno di feltro. Evitiamo di lavorare sopra ad un tavolo di legno per evitare di incidere/rigare anche quello, rovinandolo.

Normalmente, per uso professionale, sotto la lastra da sbalzare si usa una lastra di piombo ma, visto il prezzo, per un hobbista, è preferiobile ricorrere a metodi alternativi ugualmente efficaci.

A questo punto, rimuovendo il foglio di carta con il disegno dovreste poter vedere la sagoma dello stesso incisa sulla lastra, sopra a questa traccia cominciate a passare con la biro o con i punzoni della misura adatta cominciando a sbalzare in negativo, in maniera tridimensionale.

Una volta che avrete terminato lo sbalzo potrete girare la lastra e cominciare a ripassare con una biro tutti i contorni per renderli più netti possibile.

In caso di errori la tecnica dello sbalzo vi permette di correggerli/vi semplicemente girando nuovamente la lastra e ripassando sopra all'errore fino a pareggiare il disegno.

È una tecnica, quindi, che permette di avere dei margini di errore proprio grazie alla sottigliezza delle lastre che, essendo molto morbide, consentono di recuperare e ripartire da zero.

Il finto rame, in genere, non ha bisogno di essere rifinito ai bordi; il rame puro, al contrario potrebbe presentarsi piuttosto tagliente e quindi deve essere maneggiato con un minimo di attenzione.

In questo caso vi sono due modi alternativi per cercare di addolcire gli spigoli:

  1. si può ripiegare il bordo su sè stesso con delle pinze a becco
  2. oppure si può appoggiare il bordo su un piano e, con delicatezza, limarlo con una piccola lima. Ricordiamoci che più il bordo è sottile e maggiore attenzione andrà prestata per evitare di farlo deformare.

A questo punto il vostro lavoro è finito e pronto per essere tagliato, dipinto, saldato, incollato ed eventualmente portato in galvanotecnica per essere dorato o argentato.

Non è facile trovare libri in italiano che illustrino questa tecnica e neppure i video su Youtube sono chiari come si vorrebbe. In ogni caso ne ho selezionato un paio che riepilogano più o meno tutti i passaggi.

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