7 modi per riciclare la segatura

Il riciclo della segaturaChiunque lavori nel settore del taglio legno, sia esso un professionista o un appassionato del fai da te, ha spesso a che fare con molta segatura residua.

Smaltire la segatura può essere una seccatura, ma fortunatamente esistono molti modi per riciclare gli scarti di lavorazione del legno.

Nel caso non avessimo intenzione di riciclarla ricordiamo che la segatura, in quanto materiale organico, può essere depositata nel contenitore dell'umido, sempre che abbiamo la fortuna di vivere in un Comune che faccia la raccolta differenziata.

L’uso che si può fare della segatura varia di molto in base alla grossezza della segatura stessa, in base all’essenza del legno e in base ad altri materiali che possono essersi aggiunti durante la lavorazione.

La segatura che si forma durante il taglio con la motosega, ad esempio, contiene anche percentuali di olio derivante dalla lubrificazione della catena.

Usare la segatura come accendi fuoco

Il modo forse più banale per riciclare la segatura è quella di bruciarla.

In questo caso i riccioli di legno derivanti dalla piallatura sono ideali, specie se il legno è un po’ stagionato.

Questo se intendiamo usare la segatura così com’è senza ulteriori complicazioni.

Tuttavia, se siamo amanti del campeggio e vogliamo accendere un bel fuoco da campo potremmo farlo creando degli accendifuoco ecologici mescolando fra loro dei semplici materiali come la segatura (in questo caso meglio abbastanza fine), dei cartoni delle uova tritati, e della cera liquida.

Il procedimento non è dissimile a quello che abbiamo descritto in questo articolo:

https://www.faidatehobby.it/Outdoor/come-accendere-il-fuoco-in-campeggio.html

Il legno migliore per la realizzazione degli accendifuoco è quello morbido e leggero, ad esempio di pino o di abete, anche abbastanza resinoso.

La cera ha la funzione di preservare il legno e il cartone dall’umidità e di consentirne la combustione lenta e controllata.

La segatura per aumentare l’aderenza sul ghiaccio

L’inverno è alle porte e se vivete in una zona in cui si verificano frequenti gelate sappiate che la segatura può aiutarvi a rendere il vialetto di accesso alla casa o la rampa del garage più sicura.

La segatura non è un’alternativa al ghiaccio in quanto non fa sì che questo si sciolga, ma spargendo la segatura sopra il ghiaccio e la neve facciamo in modo che aumenti l’aderenza delle gomme dell’auto ed anche l’aderenza delle suole delle nostre scarpe sul ghiaccio.

In questo caso la segatura riduce la possibilità di scivolamento e di possibili conseguenze che una caduta sul ghiaccio potrebbe portare con sé.

Un anti-scivolo naturale, quindi, che ha come unico difetto quello di appiccicarsi alle suole delle scarpe e quindi di essere facilmente trasportato anche in casa.

La segatura per riempire crepe e buchi sul legno

La polvere di legno, mescolata a una colla vinilica, può essere usata per riempire le crepe e i buchi sul legno stesso.

Si tratta di una soluzione fai da te che può essere adottata per i mobili non di pregio, per i quali è decisamente meglio usare gli stucchi appositi che si trovano in commercio.

Per ottenere un risultato esteticamente gradevole sarebbe importante utilizzare la segatura proveniente dalla stessa essenza di legno del mobile che vogliamo riparare, in modo da rendere la stuccatura meno evidente.

La segatura per eliminare le erbacce

La segatura non è un diserbante, sia chiaro, ma può essere usata come pacciamatura per non farle crescere.

È bene fare qualche ricerca e qualche prova prima di usare la segatura per la pacciamatura in quanto alcune essenze di legno (come il legno di noce) potrebbero rivelarsi tossiche per le piante, non solo quelle infestanti.

Una pacciamatura fatta con uno spesso strato di segatura fine, compattandosi, potrebbe inoltre bloccare la crescita delle infestanti ma anche creare uno strato quasi impermeabile all’acqua e all’aria con conseguente sofferenza per l’apparato radicale della pianta che avremmo voluto proteggere.

La segatura per la lettiera degli animali da compagnia

Alcuni animali utilizzano una lettiera dove normalmente fanno i loro bisogni.

Avendo a disposizione della segatura non ha senso spendere soldi nei negozi per animali per acquistare delle lettiere.

Gatti, criceti, maialini della Guinea ed anche quasi tutti gli uccelli amano grattare nella segatura ed essa è facile da pulire.

Dopo essere stata usata come lettiera la segatura può essere gettata nella compostiera in modo tale da riciclarla due volte!

Fai comunque alcune ricerche o chiedi un parere al tuo veterinario di fiducia perché alcune essenze di legno possono essere tossiche per i nostri amici pelosi e/o pennuti.

Segatura per assorbire le perdite

Dato l’elevato grado di assorbenza, la segatura può essere usata per assorbire e pulire perdite di qualsiasi tipo.

Abbiamo già precedentemente visto l’utilizzo della segatura come lettiera per animali domestici, ma la segatura è comunemente usata anche nelle officine quando si fa il cambio dell’olio in quanto assorbe le perdite e fa in modo che il pavimento non diventi pericolosamente scivoloso.

Se la vostra passione per il fai da te si concentra soprattutto nella manutenzione della vostra auto o della vostra moto, ricordatevi sempre di conservare un sacco di segatura in garage in modo tale da assorbire e/o pulire agevolmente eventuali versamenti di liquidi.

Ricordati sempre che la segatura usata per assorbire liquidi potenzialmente tossici, come olii esausti e liquidi dei radiatori, dei freni, ecc. non può poi essere dispersa nell’ambiente ma dovrebbe essere conferita al centro di smaltimento rifiuti più vicino, ove sapranno come e dove smaltirla.

La segatura come concime

La segatura può essere riutilizzata in giardino come concime per le piante.

Bisogna però fare attenzione ad usarla con moderazione e mescolarla con letame o nitrogeno in modo tale da non fare soffocare le piante.

Se utilizziamo la segatura nell’orto oppure la inseriamo all’interno della compostiera per ottenere dell’ottimo concime organico, dobbiamo essere certi che il legno da cui la segatura proviene non sia trattato e/o contaminato con sostanze potenzialmente pericolose che attraverso l’apparato radicale della pianta potrebbero entrare nella catena alimentare.

Anche in questo caso, bisogna fare una piccola ricerca per verificare che l’essenza del legno da cui la segatura proviene non causi problemi alle piante.

Il micelio dei funghi, ad esempio, viene spesso innestato su un substrato di segatura che ne favorisce lo sviluppo ed essendo il fungo una specie di spugna in grado di assorbire il buono e il cattivo del terreno è fondamentale che la segatura sia assolutamente naturale e non trattata.

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