Archi per rampicanti, guida alla scelta

arco per rampicanteGli archi per rampicanti sono quanto di più romantico un giardino possa offrire.

Chi non sogna di passare sotto ad un tunnel di glicini in fiore? O sedersi sotto ad un arco di rose rampicanti?

L’arco e la pianta a cui offre supporto diventano una cosa unica e, per questo motivo, bisogna valutare bene quale tipo di struttura, ancor prima che di pianta, possa essere la scelta migliore.

Quale arco scegliere

L’arco può presentarsi sotto forme diverse e la scelta si basa principalmente su ragioni estetiche anche se, come vedremo, bisogna tenere in considerazione anche altri fattori.

Vi sono archi a tutto sesto, archi ogivali convessi o archi inflessi, archi a sesto acuto e poi, ancora, archi che si presentano come pergole (qui per esempio potete trovarne di vari tipi).

La scelta cadrà dunque sullo stile che ha o che vogliamo dare al nostro giardino.

Ho scritto giardino, ma gli archi per rampicanti possono servire anche a diversi altri scopi oltre a quello di supporto per le piante che si sviluppano in altezza.

Certo, un arco che funge da ingresso allo spazio verde è forse l’utilizzo più comune che ci si possa attendere ma non è l’unico.

Un arco addossato ad un muro e rivestito di rampicanti, ad esempio, può, attraverso l’uso sapiente degli specchi in giardino, trasformarsi in una porta virtuale che dona profondità spaziale ad un ambiente ristretto.

Sempre addossato al muro e montato su un pallet riciclato si può, con opportune modifiche, trasformare un arco in una legnaia o per disporre dei vasi di fiori in verticale.

Ancora: sotto ad un arco addossato ad un muro può essere collocata una panchina la cui dimensione dipenderà dalla dimensione dell’arco stesso.
Un arco a forma di pergola sarebbe ideale, in questo caso, e ci consentirebbe di poter ammirare il giardino stando comodamente seduti sotto una volta vegetale. C’è un trono più bello e prezioso a cui si potrebbe ambire?

La seduta può essere parte integrante dell’arco stesso oppure si può facilmente costruire una panchina in pietra e legno da collocare nella sua nicchia.

Allo stesso modo, nell’arco che si va ad acquistare può essere inclusa una porta che rende ancora meglio l’idea di passaggio da un ambiente all’altro.

Ancorare bene gli archi per rampicanti

Ricordiamoci che gli archi devono essere solidi e saldamente ancorati al terreno, esattamente come bisogna ancorare i pali di una recinzione.

Le radici dei rampicanti fungono da ulteriore ancoraggio ma, al tempo stesso, costituiscono anche un ostacolo per le raffiche di vento.

Fate mente locale circa quanti giorni all’anno, più o meno, si sono verificati episodi di vento molto molto forte e considerate l’effetto che potrebbe avere su un arco con rampicante.

Vi posso assicurare che delle importanti raffiche di vento potrebbero mettere a dura prova sia l’ancoraggio dell’arco sia le radici delle piante stesse.

Manutenzione degli archi per rampicanti

In genere gli archi per rampicanti sono di metallo o di legno, altri materiali sono da escludere.

Un arco deve garantire una lunga durata poiché una pianta ha bisogno dei suoi tempi per arrivare a coprire l’arco e, una volta che si è arrampicata fino al vertice, deve trovare un supporto altrettanto solido per garantire il suo sviluppo che include anche l’ingrossamento dei rami.

Un arco in metallo deve essere opportunamente trattato per evitare il formarsi di ruggine che ne comprometterebbe, alla lunga, sia l’aspetto che la solidità.

arco pergolaAllo stesso modo, anche gli archi in legno devono essere opportunamente trattati per evitare muffe e marcescenze causate dalla costante esposizione agli agenti atmosferici.

Va da sé che non si può ipotizzare che un arco, una volta montato, non necessiti di manutenzione alcuna fino alla fine dei suoi giorni.

Al contrario, una manutenzione costante ne prolungherà la durata ma, tale manutenzione, sarà anche ostacolata dalla progressiva crescita della pianta rampicante.

Che si tratti di vernice o di impregnante bisognerà, prima o poi, intervenire sulla struttura per preservarla nel tempo e garantirne la durata

Abbinare un arco per rampicanti ad una recinzione

Un arco, per quanto bello e finemente decorato, per quanto rivestito da un rampicante in fiore, ha poco senso se collocato in mezzo al nulla.

Un arco, inteso come luogo di passaggio, ha senso nella misura in cui lo si abbina ad un’altra struttura, quale può essere una recinzione o una siepe.

L’arco diventa allora un punto focale e si trasforma davvero in una soglia da varcare per accedere al nostro giardino.

L’arco deve inserirsi coerentemente in una recinzione esistente e viceversa. Un arco in metallo finirebbe inevitabilmente per stonare quale apertura su una recinzione in legno.

Tutto dipende da come apparirà l’arco una volta che la pianta rampicante lo avrà rivestito, certo, ma c’è un periodo di cui pur bisogna tenere conto e che consiglia di abbinare accuratamente l’arco alla recinzione.

In presenza di una siepe l’abbinamento diventa più facile perché le siepi possono integrare ugualmente bene archi in metallo che archi in legno.

In presenza di una siepe, semmai, bisognerà valutare la coerenza dei rampicanti rispetto alla siepe stessa.

Gli archi per rampicanti possono, infine, essere installati uno dietro all’altro per creare un romantico tunnel. Ben pochi giardini, probabilmente, potranno permettersi di creare una simile struttura, ma l’effetto scenografico è certamente di grande impatto.

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