Come sostituire il water da soli

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Indossare i guantiPrima di rimuovere il water diamo per scontato che si siano fatte alcune semplici riflessioni, alla luce delle considerazioni fatte sopra, riguardo ai possibili contrattempi nel lavoro.

In buona sostanza dobbiamo valutare quanto tempo potrà volerci a portare a termine tutto il lavoro perchè se non abbiamo un secondo bagno potrebbe rivelarsi imbarazzante dover chiedere ai vicini di ospitarci per poter espletare i nostri bisogni.

Io ho impiegato circa tre ore (pause incluse), da solo, per sostituire il water. C'è chi sarà più veloce e chi sarà più lento. Ognuno deve valutare in base alle proprie capacità ed è meglio prevedere due o tre ore in più che dieci minuti in meno. In ogni caso, al tempo effettivo richiesto per la rimozione, pulizia e reinstallazione, bisogna aggiungere anche il tempo per recarsi al negozio di materiali idraulici per acquistare quanto ci serve e, in genere, quanto ci serve lo apprendiamo con certezza solo dopo che abbiamo smontato il sanitario e reso parzialmente e momentaneamente inutilizzabile il bagno.

Per questo lavoro sono stati acquistati dei materiali per una spesa complessiva di circa 45 Euro. Non molto considerato che il vaso era in offerta ed è costato soli 26 Euro; ma il vero risparmio è stato sulla manodopera e sono abbastanza certo che il risparmio sia stato sostanzioso.

Veniamo al dunque: chiudiamo la valvola dell'acqua che si trova nei pressi della cassetta del wc (se non siamo sicuri chiudiamo la valvola generale) e muniamoci di guanti che è più igienico. Nel mio caso ho utilizzato dei guanti di lattice anche se non sono ideali per questo genere di lavori; di sicuro permettono il massimo della sensibilità alla mani.

Il sifone del water contiene una certa quantità di acqua che dovrebbe essere tolta prima di procedere alla rimozione del vaso; potete farlo immergendovi vecchi stracci o utilizzando un aspiratore per liquidi se ne possedete uno. In ogni caso non è che sia strettamente indispensabile rimuovere l'acqua poichè se non rovesciate il vaso essa dovrebbe rimanere all'interno del sifone. Di sicuro è meglio tirare lo sciacquone alcune volte per essere sicuri che l'acqua contenuta sia il più possibile pulita.
Nel mio caso il problema non si poneva poichè la ragione per cui sono stato costretto a cambiare il vaso era data da una serie di fessurazioni della ceramica che facevano disperdere l'acqua a pavimento.

Ricordiamoci che una volta chiusa la valvola dell'acqua è bene tirare lo sciacquone per avere la cassetta vuota durante le operazioni di smontaggio.

L'operazione di rimozione del vaso è relativamente semplice.

Innanzitutto rimuoviamo la tavoletta del wc che costituisce un ingombro durante tutte le operazioni.

Si tratta, poi, di rimuovere le viti di fissaggio che ancorano il vaso a pavimento, tagliare via il silicone che sigillava il vaso al pavimento e quindi rimuovere dalla propria sede anche la guarnizione di tenuta dello scarico della cassetta dell'acqua.

Per tagliare il silicone ci serviamo di un cutter ben affilato. Facciamo attenzione poichè nei bagni veramente vecchi e mai ristrutturati i sanitari possono essere stati fissati con cemento bianco invece che con silicone; in tal caso le operazioni si fanno un pò più difficili e si rischia di rompere anche il vaso nel tentativo di rimuoverlo.

Una volta che si sono rimossi tutti gli elementi accessori dovremmo ritrovarci con il solo vaso appoggiato a terra. A questo punto proviamo, con cautela, a farlo staccare dal cordolo di silicone eventualmente rimasto sollevandolo con piccoli movimenti laterali fino a che non lo sentiamo cedere e sollevarsi; a quel punto si tratta di sfilare, sempre con una certa delicatezza, il wc dalla braga di scarico e dal tubo di scarico della cassetta.