Sbiancare le pigne: la soluzione definitiva

pigne sbiancateLe ragioni che ci possono far desiderare di sbiancare le pigne possono essere molte ma fanno sempre capo a ragioni estetiche.

Le pigne sono una fonte inesauribile di ispirazione e ci permettono di creare una infinità di decorazioni fai da te.

Raramente, però, il colore delle pigne viene mantenuto al naturale, talvolta le si vernicia con uno spray trasparente che le rende più lucide ma in molti altri casi le si colora nei modi più svariati, anche aggiungendo brillantini.

Sbiancare le pigne serve a conferire loro una tonalità un po' shabby chic alleggerendo il colore del legno ma, allo stesso tempo, non perdendo nulla della loro rusticità.

La prima cosa da fare è avere sotto mano delle pigne pulite e, nel caso non lo fossero, ho già scritto un altro articolo su come pulire le pigne.

NB: fate molta attenzione perchè, se seguite le indicazioni dell'articolo segnalato, così come molti altri che trovate in rete, su come lavare le pigne, potrebbero permanere tracce di aceto sulle pigne e queste tracce di aceto, entrando in contatto con la candeggina, possono creare una reazione chimica che genera vapori di cloro molto pericolosi. Quindi, nel dubbio, operate sempre in sicurezza e all'aperto quando eseguite il lavoro di sbiancamento delle pigne!

Ma passiamo subito ad illustrare quali sono i materiali necessari che, come vedremo, sono pochi e molto facili da reperire.

I materiali

  • Pigne
  • Bacinella di plastica
  • Candeggina
  • Guanti e occhiali
  • Olio essenziale

Come vedete sono dei materiali che dovreste già avere in casa e che ci serviranno per sbiancare i nostri coni di pino.

Procedimento

Mettete le pigne in una bacinella, preferibilmente alta e stretta. Probabilmente se le pigne fossero messe una sopra, l'altra all'interno di un contenitore altro (tipo il tubo delle Pringles, giusto per fare un esempio), credo si potrebbe risparmiare un po' di candeggina.

sbiancatura

Le pigne devono infatti rimanere coperte dal liquido, e più il contenitore è largo e più candeggina sarà necessaria.

Se le pigne non rimangono totalmente immerse nella candeggina c'è la possibilità che si sbianchino solo nella parte a contatto col liquido.

Versiamo dunque la candeggina sopra alle nostre pigne e lasciamole in immersione per 24 ore.

Poiché le pigne tenderanno a venire a galla, bisognerà aggiungere un peso che le mantenga sotto la superficie del liquido. Per far questo usate un po' quello che avete a disposizione ma non caricate, come in certi video si vede, le pigne di grossi pesi perché sono pur sempre dei "frutti" abbastanza fragili.

La candeggina, lo sappiamo, ha anche una azione sbiancante e questa azione la esercita anche sulle brattee delle nostre pigne, decolorandole in maniera più o meno marcata.

Trascorse 24 ore rimuovete le pigne e poi sciacquatele con acqua corrente.

Alcuni lamentano che, utilizzando la candeggina, le pigne si impregneranno dell'odore della candeggina stessa. Il risciacquo ha anche la funzione di rimuovere un po' di odore ma ricordiamoci sempre che le candeggine, oggi, si trovano anche gradevolmente profumate.

Lasciate quindi scolare le vostre pigne e poi fatele asciugare all'aria aperta (se la stagione lo consente) oppure all'interno, vicino ad un termosifone. Il calore, oltre ad asciugare le pigne, ha anche la funzione di riaprirle dal momento che a contatto con i liquidi i coni di pino tendono a richiudersi.

Ritornando al problema dell'eventuale odore residuo, nel caso esso non fosse di vostro gradimento, potrete aggiungere, su ogni pigna e dopo che queste sono perfettamente asciutte, alcune gocce di olio essenziale di vostro gusto, in tal modo insieme all'effetto decorativo le vostre pigne diventeranno anche dispensatrici di un gradevole profumo.

Video su come sbiancare le pigne