Aerazione di cucina, bagno e lavanderia

La muffa è un problema di semplice individuazione ma di difficile risoluzione che affligge molti proprietari di casa.

La cucina, così come il bagno e la lavanderia sono i locali che più risentono di questo problema dal momento che gran parte dell’umidità che si forma all’interno delle nostre case è dovuta al vapore acqueo prodotto in questi locali.

Da un lato abbiamo la cucina con la cottura dei cibi, dall’altro il bagno dove per l’igiene personale si usano grandi quantità di acqua, ed infine abbiamo la lavanderia dove avviene il lavaggio e l’asciugatura del bucato.

Una famiglia di quattro persone, ad un calcolo sommario, scarica nell’atmosfera fino a 15 litri di acqua al giorno sotto forma di vapore acqueo.

Paradossalmente, le case moderne, sempre meglio coibentate, possono andare incontro a problemi di condensa proprio a causa della poca traspirabilità delle murature e della troppa efficienza degli infissi.

Se la casa è male isolata, l’umidità fuoriesce attraverso le pareti e le fessure, ma se avrete protetto la vostra casa contro le intemperie avrete sigillato anche queste vie d’uscita e l’umidità tenderà ad accumularsi e si condenserà sulle pareti e sulle finestre, provocando lo scrostamento delle tinteggiature, il rigonfiamento dei mobili in legno e la muffa.

Il problema è risolvibile garantendo che all’interno dell’abitazione si mantenga il giusto grado di umidità e questo avviene solo garantendo una corretta circolazione dell’aria.

Bisogna quindi installare degli aspiratori che espellano l’umidità dai locali in cui maggiore è la sua produzione: la cucina, il bagno, la lavanderia.

Per installare degli aeratori è necessario praticare dei fori sui muri perimetrali o sugli infissi.

La seconda opzione è ormai quasi del tutto superata. Una volta poteva avere un senso praticare dei fori sui vetri ma, oggigiorno, con i doppi o tripli vetri, si andrebbe a distruggere l’efficienza energetica della finestra.

Sistema ventilazione recupero di calore

L’umidità ideale nella casa

Vivere in un ambiente sano non significa vivere in un ambiente privo di umidità, noi abbiamo bisogno di umidità per vivere dal momento che i nostri tessuti sono composti in larga parte da acqua.

Se la lotta alla muffa, quindi, deve essere condotta senza quartiere, anche una eccessiva secchezza dell’aria non è da perseguire, anzi.

Un’umidità che scende sotto il 40% è causa di disagio esattamente come un’umidità che supera il 70%; un’umidità che si aggira intorno al 50-55% deve invece considerarsi ottimale.

Per garantire sempre livelli ottimali di umidità devono essere installati apparecchi di aerazione che siano dotati di sensori e che quindi possano attivarsi in automatico a seconda delle necessità.

Gli aspiratori sono classificati sulla base del diametro della ventola e dei giri al minuto, quanto più grande è la ventola e quanto più velocemente gira, tanto più sarà l’aria aspirata in un’ora.

Posizione e dimensione dei fori di aerazione

Quando apriamo la finestra avviene un naturale ricambio d’aria tra l’interno e l’esterno, l’aria viziata di casa fuoriesce ed entra quella fresca (se non abitiamo in città) dall’esterno.

I fori di areazione e ventilazione agiscono allo stesso modo: come aperture permanenti sulle pareti esterne che garantiscono la circolazione dell’aria.

In particolar modo in cucina, dove i bruciatori del gas consumano aria e la cottura dei cibi comporta l’emissione di vapore e di odori, è obbligatorio che vi siano dei fori di ventilazione sulle pareti.

Una certa quantità di aria esterna deve poter entrare nella cucina per compensare quella consumata dai bruciatori e quella espulsa attraverso la cappa ed evitare, in tal modo, che si verifichino delle depressioni che farebbero ristagnare l’aria in casa, con conseguenze anche sugli ambienti limitrofi, causando, ad esempio, i problemi di tiraggio del camino.

La posizione dei fori di ventilazione ed aspirazione deve essere opposta: il foro di aspirazione dell’aria dall’interno verso l’esterno, deve essere collocato in alto, su una parete perimetrale, quello di ventilazione deve essere collocato in basso, sempre su una parete che affaccia verso l’esterno.

Non è necessario che i fori siano collocati sulla stessa parete ma devono entrambi poter accedere ad un ambiente esterno.

Si può anzi dire che la collocazione ideale di un foro di aerazione sia il più in alto possibile, sulla parete, magari di fronte a una porta o ad una finestra, in modo tale che l’aria in entrata attraversi tutta la stanza prima di essere espulsa, garantendo, in tal modo, il miglior ricircolo possibile all’interno degli ambienti domestici.

Per quanto riguarda la dimensione dei fori è sempre meglio farsi consigliare da un tecnico poiché può variare in base agli ambienti, alla loro grandezza, alla presenza di caldaie e bruciatori ecc.

I sistemi di aspirazione elettrica

I più moderni sistemi di aspirazione elettrica sono quelli che prevedono il recupero di calore.

Vedi i modelli disponibili

Se i sistemi tradizionali di aerazione e aspirazione garantivano il giusto riciclo dell’aria, è anche vero che questo avveniva apportando un afflusso di aria fresca dell’esterno verso l’interno.

Ovviamente, l’aria fredda dall’esterno faceva diminuire la temperatura nell’ambiente domestico con conseguente maggior dispendio di energia per il riscaldamento.

In sostanza era come avere delle finestre perennemente aperte, con tutte le conseguenze del caso.

Per questa ragione sono stati sviluppati dei sistemi che, attraverso un unico foro, garantiscono di espellere l’aria viziata e l’umidità dagli ambienti e contemporaneamente, o a fasi alterne, introdurre aria dall’esterno all’interno.

Questo, all’apparenza, sembrerebbe un sistema piuttosto simile a quelli tradizionali, magari riunendo il tutto in un solo foro.

Il recupero di calore, però, fa sì che mentre l’aspiratore espelle l’aria dall’interno verso l’esterno, questa riscaldi una piastra ceramica del componente in maniera tale che, quando l’aria viene introdotta dall’esterno verso l’interno, possa riscaldarsi.

Questo permette di mantenere costante la temperatura degli ambienti così come il grado di umidità.

Installazione dell’aspiratore a muro

Installare un aspiratore a muro richiede solo poche ore di lavoro e, in linea di massima, potrebbe anche essere un lavoro alla portata dell’appassionato del fai da te.

Nella pratica, però, sono necessari alcuni strumenti indispensabili come una fresa per muro da montare su un tassellatore abbastanza potente.

Per quanto riguarda il foro, quindi, è meglio rivolgersi a personale specializzato specie se non si è dotati della giusta attrezzatura.

Prima di eseguire il foro, peraltro, bisogna accertarsi che nella zona del muro in cui andremo a creare il foro non scorrano cavi elettrici o altre tubature, per fare questo uno strumento indispensabile è il rilevatore di cavi di cui abbiamo parlato in un apposito articolo.

Una volta eseguito il foro su misura per l’aspiratore che andremo ad installare, non resta che eseguire le istruzioni di montaggio del produttore.

La griglia esterna dell’aspiratore può essere installata anche dall’interno, fortunatamente, e questo ci eviterà la necessità di montare costosi ponteggi esterni per arrivare al punto desiderato.

La parte più delicata è l’allacciamento elettrico.

Quasi certamente nei punti in alto della parete, dove normalmente vengono installati gli aspiratori a recupero di calore, non avrete a disposizione una presa elettrica e per questo bisognerà derivare dei cavi dalla presa elettrica più vicina e poi, mediante canaline esterne, portarlo fino all’aspiratore.

Una volta collegato alla rete elettrica, l’aspiratore potrà essere gestito mediante un comodo telecomando che ci permetterà di controllare le fasi di ventilazione ed aspirazione e di impostare anche il grado di umidità dell’aria desiderato, in modo tale che l’aspiratore a recupero di calore possa avviarsi in automatico per ripristinare le condizioni ambientali ideali.

Isolamento acustico dei fori di ventilazione

Le pareti delle case moderne sono in genere composte da tre strati: un muro esterno, uno strato di materiale isolante, un muro interno.

Quando apriamo un foro sul muro per installare un aeratore, noi andiamo sostanzialmente ad aprire un varco attraverso il quale i rumori esterni possono penetrare all’interno di casa nostra.

Questo, aggiunto al rumore di funzionamento della ventola di un aeratore, ancorché molto contenuto, può essere fonte di disagio e di decremento della qualità della vita all’interno di casa nostra.

Insomma, se vogliamo risolvere il problema dell’umidità e delle muffe all’interno di casa, non vorremmo poi ritrovarci con un problema di eccessiva rumorosità, giusto?

Il problema non è facilmente risolvibile se operiamo in fase di post-costruzione dell’edificio.

Se casa nostra si affaccia su una strada molto trafficata e su un ambiente comunque molto rumoroso, prima di aprire un foro per installare un aeratore a recupero di calore bisogna iniziare a capire, sin da subito, come evitare il problema dei rumori molesti che potrebbero filtrare attraverso i fori.

In buona sostanza, per ovviare al problema bisogna isolare l’aeratore.

Sul mercato si trovano prodotti realizzati appositamente a questo scopo tra cui cito, come nota informativa, il Sil-block, Rumor Block, Silentio; quest’ultimo prodotto è una sorta di deviatore che permette di dislocare il foro di entrata e il foro di uscita in posizione diversa.