Antifurto domestico: come si installa e come funziona

Ladro in abitazione

La sicurezza della propria abitazione è molto importante e per questo non va presa sottogamba anche perché richiede numerosi interventi.

Quelli più evidenti riguardano le strutture perimetrali (nel caso di proprietà singole), gli infissi e i serramenti (per unità abitative multiple all’interno della stessa proprietà o di un grande complesso). Chi vuole aumentare il grado di sicurezza della propria casa spesso predispone l’installazione di un sistema di antifurto: vediamo di seguito di cosa si tratta e come viene realizzato un impianto di questo tipo.

L’installazione dell’antifurto

Anzitutto bisogna specificare come il processo di installazione di un impianto antifurto va affidata a personale competente e specializzato, in quanto si tratta di un intervento specifico che deve essere eseguito a regola d’arte. Dietro consiglio di un tecnico, l’utente può procedere in prima persona all’acquisto delle varie componenti necessarie all’installazione: le diverse parti possono essere acquistate sia presso un qualsiasi negozio fisico di articoli elettrici oppure online, rivolgendosi a portali specializzati come Emmebi Store che offrono la possibilità di scegliere tra vari tipi di allarme antifurti.

Dopo aver scelto tutto il materiale elettrico, i tecnici possono procedere all’installazione. La prima parte che viene allestita all’interno della sede di destinazione è la centrale che contiene la scheda del sistema antifurto. La scheda è uno degli elementi fondamentali dell’antifurto, in quanto ne determina le caratteristiche: quelle IP integrate permettono di collegare il sistema a internet.

Tale caratteristica dipende dal tipo di antifurto che si è scelto di installare: quelli più semplici prevedono l’attivazione di un allarme sonoro (sirena) al rilevamento di un’effrazione mentre i sistemi più complessi includono combinatori telefonici (quindi non includono un allarme ma fanno scattare una chiamata d’emergenza ad una serie di contatti selezionati) oppure funzionano in modalità wireless; in tal caso sono collegati ad un’applicazione per mezzo della quale l’utente riceve una notifica sul cellulare se il sistema rileva una qualche anomalia.

Lo step successivo consiste nell’effettuare le partizioni della centrale; si tratta di una serie di rilevatori e contatti magnetici che, a seconda del modello di centrale, possono essere 8, 12 e 20. I rilevatori sono i dispositivi che consentono al sistema di individuare effrazioni o violazioni; per tanto vanno di solito installati su infissi e serramenti, ma anche cancelli e altri accessi in generale.

Tutte le parti dell’antifurto vengono installate secondo uno schema di collegamento, ossia una procedura di connessione di tutti i dispositivi sia ad una fonte di alimentazione autonoma (in genere una batteria, così che l’intero apparato possa funzionare anche in assenza di energia elettrica) sia alla rete internet per mezzo di un cavo ethernet. Le ‘estremità’ del sistema antifurto sono costituite dai sensori volumetrici o dai rilevatori installati sugli ingressi.

Come funziona un sistema di antifurto domestico

Si è già accennato in precedenza al fatto che esistano diversi tipi di sistemi antifurto per case e come questi si differenziano per le modalità di funzionamento. Gli antifurti ‘classici’ utilizzano dei sensori per segnalare un’intrusione coatta all’interno dell’abitazione per mezzo di una sirena; quelli più sofisticati, invece, sfruttano una tecnologia più complessa.

I sistemi collegati con i combinatori telefonici sono collegati direttamente ad una serie di contatti (gli inquilini della casa e le forze dell’ordine), così da inviare loro una segnalazione immediata nel caso venga rilevato un tentativo di effrazione.

Infine, gli antifurti più moderni possono essere gestiti e monitorati a distanza, tramite collegamenti wireless, per mezzo di un’applicazione; questo genere di antifurto è collegato 24 ore su 24 ad una centrale operativa: quando scatta l’allarme, le telecamere avviano una registrazione video ed inviano le immagini in tempo reale alla centrale, così da rendere più semplice l’identificazione dei soggetti che hanno forzato le misure di sicurezza della casa.