Comprare e ristrutturare casa gratis nel 2021

Finanziamenti per ristrutturare casa

Alle volte ci sono delle congiunzioni economiche favorevoli, allineamenti burocratici ed amministrativi che probabilmente sono destinati a non ripetersi nel futuro.

I vantaggi e le agevolazioni che possono ottenersi nel 2021, per quanto riguarda il settore immobiliare, sono tra questi.

Dirlo dopo un anno di pandemia che ha ridotto quasi tutti allo stremo, anche dal punto di vista economico, può suonare quasi blasfemo, ma la realtà è che mai come oggi, per quelli a cui sono rimasti un po’ di soldi da investire, può risultare conveniente cambiare casa e vita.

La pandemia ci ha insegnato due cose fondamentali:

  1. si può lavorare anche in smartworking, lontani dai centri urbani
  2. i piccoli paesi sono luoghi più sicuri e più a misura d’uomo rispetto ai palazzoni anonimi delle città

Tra i tanti bonus e agevolazioni che sono state introdotte per cercare di riavviare l’asfittica economia italiana, certamente il Superbonus al 110%, recentemente rinnovato dal Governo, è quello che dovrebbe fare accendere la lampadina a chi ha intenzione di ristrutturare casa.

Un’altra grande opportunità è poi quella che molti piccoli Comuni a rischio di spopolamento offrono: quella di comprare casa e trasferirsi a vivere in un piccolo borgo italiano al prezzo simbolico di 1 Euro.

Ora, queste due opportunità possono teoricamente combinarsi e permetterci di acquistare e ristrutturare casa praticamente gratis.

Perché il Superbonus non è ancora decollato completamente

Di fronte alla possibilità di ristrutturare casa gratuitamente, ci si aspetterebbe che i fondi messi a disposizione andassero esauriti in un batter d’occhio, ma così non è stato.

Il perché è presto detto: una macchina burocratica troppo farraginosa e una documentazione da presentare che scoraggia anche coloro che sono animati dalle migliori intenzioni.

Fortunatamente, parte della documentazione richiesta, come visure catastali, certificazioni energetiche ecc. possono essere ottenute anche online, ad esempio sul sito predeion.it.

Sul sito c’è anche la possibilità di acquistare il servizio per la compilazione e presentazione di tutta la documentazione per ottenere le Detrazioni Fiscali Enea fino al 65%, ma non ancora quella per gli altri bonus.

Attenzione, molte certificazioni necessitano comunque di un sopralluogo da parte di un tecnico abilitato per essere redatte, quindi non esitate a chiamare telefonicamente per ricevere maggiori informazioni.

A parte alcune certificazioni che possiamo ottenere in autonomia, però, per tutto il resto è necessario rivolgersi a un (a volte anche a più di uno) professionista che si faccia carico di redigere tutta la documentazione necessaria per l’avvio dei lavori, e seguire il loro iter dall’inizio alla fine.

Proprio questo eccesso di documentazione per avere diritto al Superbonus 110% ha scoraggiato molti che hanno finito per accontentarsi di sconti minori praticati da bonus pre-esistenti.

È perfettamente comprensibile che lo Stato effettui controlli rigorosi su chi ha accesso ai fondi, ma è altrettanto evidente che se le barriere all’ingresso sono quasi insuperabili, tali fondi non verranno nemmeno richiesti dai cittadini che non possono o non vogliono affrontare un lungo iter burocratico fatto di infinite carte da presentare.

Non è questa la sede per parlare di quali sono i documenti necessari per accedere all’Ecobonus per le Ristrutturazioni edilizie, quello per la riqualificazione energetica e, infine, il Superbonus al 110%, per questo rinvio direttamente al sito istituzionale dove potrai trovare tutte le informazioni del caso.

Quel che è certo è che, una volta superate le forche caudine della burocrazia, il risparmio per ristrutturare casa o per renderla efficiente dal punto di vista energetico non è mai stato conveniente come oggi.

Ma che fare per i molti giovani che una casa non ce l’hanno e che non hanno i soldi per permettersela?

Comprare casa con 1 Euro in un piccolo borgo

A questo punto torniamo all’introduzione di questo articolo e a come questa pandemia abbia fatto rivalutare molte cose e, mi si passi il gioco di parole, anche molte case.

Molti splendidi borghi, specie quelli situati sulla fascia appenninica, hanno visto, negli anni, un progressivo spopolamento, tanto che oggi molti sindaci, per arrestare l’emorragia di residenti che rischia di trasformare i borghi in paesi fantasma, hanno deciso di intervenire per agevolare l’insediamento di persone che vogliono cambiare vita.

Con la cifra simbolica di 1 Euro, spesso si può prendere una casa in uno di questi piccoli borghi e, dopo averla ristrutturata, andarci a vivere (il trasferimento è una condizione essenziale per poter ottenere la casa).

Ora, il patrimonio edilizio italiano è piuttosto vecchio, inutile aspettarsi di avere in dote una casa costruita un decennio fa.

Chi decide di accettare questa offerta, deve andare a vivere in borghi che hanno una storia centenaria, millenaria spesso, con tutti i vantaggi e gli svantaggi che questo comporta.

Chi vuole conoscere tutte le possibilità offerte dai borghi italiani in cerca di nuova vita, può trovare informazioni su questo sito: https://casea1euro.it/

Bisogna ricordare che per accedere ai vari Ecobonus, di cui il Superbonus al 110% è sicuramente quello più conveniente, bisogna avere il pieno possesso dell’immobile, ovvero documentazione legale che ne attesti la proprietà.

Come l’Ecobonus e le case a 1 Euro possono agevolare noi, l’ambiente e le piccole comunità

Come detto, il patrimonio edilizio italiano è piuttosto datato e i vari bonus ed incentivi messi in campo dal Governo possono innestare un circolo virtuoso da cui tutti possono trarre giovamento.

La cosa più complessa è forse quella di conciliare i tempi delle due cose, dal momento che sia per i tempi per i lavori di ristrutturazioni a seguito di erogazione dell’Ecobonus, sia quelli per gli interventi da fare a seguito dell’ottenimento di una casa gratis, sono contingentati.

In ogni caso, ne trarrebbe grande giovamento il patrimonio immobiliare esistente che vedrebbe finalmente degli interventi tali da sottrarlo all’incipiente degrado (ricordiamoci che tra i tanti bonus c’è anche il Sisma bonus per la messa in sicurezza degli edifici dal punto di vista sismico).

E poi ne trarrebbero giovamento tante famiglie, più o meno giovani che potrebbero ottenere una casa a costi estremamente contenuti, dal momento che i costi maggiori sarebbero, in definitiva, da sostenere per le pratiche amministrative.

E poi ne trarrebbero giovamento le aziende che sono coinvolte nei lavori, siano esse ditte che operano nel campo edilizio (installazione di cappotti per il risparmio energetico), oppure in quello elettrotecnico (per i pannelli fotovoltaici), in quello idraulico (installazione di caldaie di ultima generazione), i serramentisti (sempre per l’isolamento termico grazie a serramenti più performanti) e molte altre ancora.

Infine ne trarrebbero giovamento le comunità dei piccoli borghi, oggi a rischio spopolamento, con tutto l’indotto che ne deriverebbe in termini di sviluppo turistico, agricolo ecc.

Insomma, questa terribile crisi che ha sconvolto il mondo potrebbe anche rivelarsi una grande opportunità per molti, se anche la macchina burocratica verrà snellita in maniera tale da rendere più agevole l’accesso ai vari Ecobonus, davvero potremmo essere di fronte ad una svolta epocale per il nostro Bel Paese.