Pannelli decorativi per isolamento a cappotto

Risparmiare, oggigiorno, significa non sprecare.

Vale per l’acqua, per il riscaldamento, per la corrente elettrica: tutto ciò che ci consente di risparmiare, a cominciare dai nostri comportamenti quotidiani, dovrebbe essere adottato e perseguito, per il nostro portafoglio e per la sostenibilità ambientale.

Le nostre case sono la principale causa di consumo energetico ed è per questo che prendersene cura, investendo su di esse, ci garantirà nel medio e lungo periodo un maggior benessere e un ritorno economico, frutto di ciò che avremo risparmiato.

Abbiamo già scritto un articolo sul fai da te e il risparmio energetico e abbiamo anche scritto, diverse volte, di alcuni materiali isolanti che possono essere usati per l’isolamento termo-acustico delle nostre abitazioni.

In questo articolo parliamo invece del rivestimento a cappotto, ma non di un isolamento a cappotto tradizionale, quanto di un rivestimento decorativo che abbina all’isolamento termo-acustico anche un aspetto rustico e gradevole, con effetto pietra, mattone o legno, ben diverso dall’aspetto uniforme che molti edifici con cappotto presentano.

Caratteristiche tecniche dei pannelli

Nel caso specifico parliamo di un “cappottino”, più che di un vero e proprio cappotto, dal momento che lo spessore di pannelli decorativi in questione è di 4 cm, il che li rende adatti ad isolare pareti che non abbiano dispersioni termiche veramente accentuate, nel qual caso bisogna ricorrere a spessori significativamente superiori.

Lo spessore contenuto ne agevola anche il lavoro di posa che, in ogni caso, deve rispettare le regole dei tradizionali cappotti.

Ma di questo parleremo dopo, vediamo per prima cosa di che materiale si tratta.

Questi pannelli decorativi sono fatti in EPS, vale a dire in polistirene espanso sinterizzato. Questo tipo di materiale si caratterizza per essere rigido, leggero e con qualità termo isolanti che ne fanno uno dei migliori materiali per l’isolamento termico.

Ciò che lo distingue dai tradizionali pannelli per cappotto esterno è l’essere “faccia a vista”, essendo stampati con un effetto finta pietra che lo rende gradevole all’aspetto e molto rustico.

Il trattamento superficiale che va a simulare l’effetto pietra è realizzato con un composto di resine estremamente dure, formulate per resistere agli urti.

Non c’è bisogno di dire che, nel momento in cui si installa un pannello decorativo di questo tipo, la speranza è che non sbiadisca dopo qualche tempo per effetto dell’irraggiamento solare e degli altri agenti atmosferici, per questo il rivestimento in resina è progettato per mantenere inalterate le sue caratteristiche nel tempo.

I vari tipi di pannelli decorativi per cappotto

I pannelli, delle dimensione di 120x50 cm ciascuno, vanno posati sfalsati per ottenere una superficie più naturale possibile. I tipi di pannelli li potete trovare qui:

https://www.signorbit.com/51-pannelli-termoisolanti-finta-pietra-4-cm

Questo tipo di rivestimento rende al meglio per isolare termicamente le pareti esterne, mentre all’interno è consigliabile applicarlo su una sola parete per non “appesantire” troppo lo spazio.

Per l’interno esistono altri pannelli, sempre in EPS, che riproducono l’effetto legno e quindi più adatti a rivestire pareti interne.

Le pietre che vengono proposte su questi pannelli decorativi sono le seguenti:

  • Finta pietra tipo Porfido antracite
  • Finta pietra tipo Masso etrusco
  • Finta pietra carsica intagliata
  • Finta pietra tipo porfido rosso
  • Finta pietra tipo ardesia

L’alternativa ai pannelli in finta pietra sono i pannelli in finto mattone, forniti in ben otto varianti di colore che spaziano dal bianco al grigio scuro, fino ad arrivare ai colori caldi dei tradizionali mattoni.

Stampati in 3D, forse ancor più della pietra i pannelli in finto mattone risultano di straordinario realismo.

Ora, fermo restando che ognuno è libero di scegliere lo stile della propria casa, sarebbe conveniente avvalersi della varietà di stili proposti per adottare un effetto pietra o mattone che sia consono al luogo in cui si vive, anche per non avere una casa completamente avulsa dal contesto paesaggistico ed architettonico in cui è collocata.

Alcuni tipi di finta pietra presenteranno un aspetto più regolare, essendo di forma più o meno rettangolare, altri tipi, come il finto porfido, appariranno sotto forma di blocchi più irregolari dove le fughe tra le pietre appariranno molto più ampie e visibili.

Applicazione dei pannelli

La messa in opera di questi pannelli per cappotto può essere fatta anche da un appassionato del fai da te che abbia già avuto un minimo a che fare con i lavori di muratura e piastrellatura.

La cosa migliore è utilizzare il collante per piastrelle (consigliato quello della Mapei) e poi fare aderire semplicemente il pannello al muro.

Data la rigidità dei pannelli, è evidente che avere una superficie uniforme del muro, senza avvallamenti o curvature, è fondamentale per ottenere un effetto estetico uniforme, anche perché, per questi pannelli, non è previsto l’uso dei tasselli comunemente usati per l’applicazione dei cappotti termici esterni.

Avendo delle indentature che ne garantiscono il perfetto accoppiamento, è altresì importante non collocare collante in quella zona ma limitarsi esclusivamente alla parte posteriore.

Vantaggi e svantaggi dell’utilizzo dei pannelli decorativi come cappotto esterno

Già in base a quanto scritto sopra dovrebbe essere emerso che i vantaggi di questi pannelli sono molteplici:

  • Facilità di applicazione anche da parte di personale non esperto
  • Spessore ridotto e leggerezza
  • Economicità rispetto ai tradizionali rivestimenti a cappotto
  • Lunga durata
  • Nessuna necessità di una rasatura armata essendo i pannelli “faccia a vista”

Detto questo vi sono anche piccoli svantaggi che devono essere calcolati in base alla grandezza dell’edificio che si va a rivestire:

  • Pur essendo già trattati contro i raggi UV, ogni tre anni circa è necessario applicare dei filtri protettivi, da stendere a rullo o a pennello, per mantenere inalterata la qualità della finta pietra
  • Necessità di una parete già abbastanza uniforme per evitare disallineamenti dei pannelli, che non vengono fissati con tasselli

Insomma per chi aspira ad un rivestimento in pietra o in mattoni, senza avere la difficoltà di applicazione della pietra e dei mattoni ma, al contrario, avere la qualità di isolamento garantita dall’EPS, questo tipo di pannelli sono forse la soluzione ideale.

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