Coltivare i fagiolini nani

coltivazione fagioliniI fagiolini nani si possono facilmente coltivare sia nell'orto che sul balcone.

E' una pianta che regala soddisfazioni poichè con un terreno mediamente concimato e una quantità regolare di acqua può rifornirci di fagiolini freschi dalla primavera all'autunno.

Inoltre è da prendere in considerazione poichè non necessita di tutori anche se, a parità di superficie coltivata, risulta essere meno produttivo del fagiolo rampicante.

I fagiolini nani si usano pravalentemente cotti e sono rapidamente produttivi poichè dalla semina al raccolto (in condizioni favorevoli) intercorrono circa 60 giorni.

Il terreno preferito da questo tipo di pianta è quello concimato con stallico nell'autunno precedente e comunque un terreno leggero e non troppo compatto. Le radici dei fagiolini nani non entrano in profondità nel terreno ma rimangono abbastanza in superficie e le piante, che in condizioni normali non necessitano di tutori, in condizioni di forti venti non è raro che possano essere divelte e sradicate e pertanto è bene rincalzare la terra intorno alle piante per mantenerle dritte e ben ancorate.

Esistono diverse varietà di fagiolini e diversi colori che vanno dal verde al giallo al viola al colore variegato.

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La semina all'aria aperta

La semina all'aria aperta è bene che non venga effettuata prima dell'inizio di maggio. Dopo aver lavorato per bene il terreno si possono creare dei solchi poco profondi (circa 5 centimetri) e posare sul fondo i semi ad una distanza di circa 6 centimetri gli uni dagli altri.
La semina che consigliamo è però quella effettuata scavando delle buchette, sempre profonde circa 5 centimetri, distanti fra loro circa 30 centimetri. Sul fondo delle buche andremo a depositare 4 o 5 semi . Questo metodo è più conveniente per diversi motivi:

  • nei terreni un pò più pesanti i semi si aiutano tra loro ad uscire dalla terra
  • si facilita la raccolta
  • l'operazione di sarchiatura intorno alle piante risulta agevolata

Dopo aver deposto i semi è necessario coprirli di terra. E' consigliabile mescolare la terra dell'orto con del terriccio da giardino e quindi coprire i semi; questo renderà il terreno sopra di essi più leggero permettendo ai semi di fuoriuscire con maggiore facilità e permetterà un miglior drenaggio dell'acqua evitando dannosi ristagni.

Dopo la semina è bene mantenere costantemente umido il terreno (ma non eccessivamente bagnato) per garantire che i semi possano germogliare in breve tempo. Alcuni, per agevolare ancorà di più il processo, mettono per qualche ora i semi in ammollo in acqua fresca prima di seminarli ma questa cosa può anche essere evitata. Nel giro di un paio di settimane i primi fagiolini dovrebbero farsi strada emergendo dal terreno.

Note colturali e raccolta

I fagiolini nani necessitano solo di regolari innaffiature e di avere un terreno mantenuto pulito dalle erbe infestanti. Procedete, quindi, con regolari sarchiature intorno alle piante per eliminare le erbe infestanti e arieggiare il terreno che a causa delle piogge e delle innaffiature potrebbe eventualmente diventare accessivamente compatto.

Quando le piante hanno raggiunto un'altezza di 20 centimetri rincalzate la terra fini al livello delle prime foglie; in tal modo si aiuteranno le piante a restare dritte e ben ancorate anche perchè le piante di fagiolini sono relativamente deboli rispetto al numero di baccelli che producono e se non si procede regolarmente alla raccolta finirebbero per schiantarsi sotto il loro stesso peso.

L'eventuale canaletta che si verrà a creare nel terreno dopo il rincalzo della terra potrà essere utilizzata per le innaffiature; bisogna evitare di bagnare le foglie e i baccelli bagnando, invece, direttamente e solo il terreno alla base delle piante, per evitare l'insorgenza di malattie fungine.

Raccogliere i fagiolini quando i baccelli sono giovani e teneri altrimenti fanno il filo e non sono più così gradevoli al palato.

Quando staccate i fagiolini, fatelo con delicatezza, tenendo sempre fermo il fusto con l'altra mano; tirando uno o più baccelli contemporaneamente si rischia di spezzare il ramo che li sostiene o, addirittura, di sradicare tutta la pianta.

Difficoltà di coltivazione

Come si è detto i fagiolini nani non danno particolari problemi. Per esperienza posso dire che una fase critica è certamente quella della germogliazione; spesso insetti sotterranei divorano le foglioline prima ancora che la piantina fuoriesca dal terreno. Per questa ragione è meglio eccedere, aggiungendo qualche seme in più durante la semina, piuttosto che il contrario. Se avremo la fortuna che tutte le piante risultano sane non dovremo far altro che rimuovere quelle in eccesso. Comunque sia, a meno che la piantina non risulti secca o marcia, è meglio lasciarla in loco poichè, malgrado le foglie siano state divorate, è molto probabile che riesca a metterne altre, una volta spuntata, e proseguire la vegetazione regolarmente.

Altri inconvenienti sono la putrefazione del piede, di cui è responsabile un fungo e per la quale si consiglia di rispettare le rotazioni colturali, e gli afidi neri e le lumache.

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