Come piastrellare una piccola superficie

Posare le piastrellarePiastrellare una grande superficie da soli può essere complicato, specie se si è alle prime armi.

Partendo da un piccolo progetto, però, si può acquistare quel minimo di esperienza e di abilità che ci consentirà di affrontare anche la piastrellatura di un intero pavimento o di una intera parete.

I passaggi da seguire nel piastrellare una superficie non sono molti, in fondo, ma devono essere svolti a regola d'arte se vogliamo che il nostro rivestimento risulti esteticamente e funzionalmente perfetto.

La piastrellatura ha infatti un duplice scopo: protettivo e decorativo.
In primo luogo deve proteggere una parete dalle infiltrazioni d'acqua e renderla lavabile, non a caso i "regni" delle piastrelle sono sempre stati il bagno e la cucina, luoghi in cui umidità e sporco si combinano. Secondariamente le piastrelle hanno un'importante funzione decorativa e gli infiniti decori e colori con le quali vengono realizzate, combinati alle varie tecniche di posa, possono cambiare completamente volto ad un ambiente.

Il progetto di cui si parla in questo articolo fa riferimento ad un corso tenuto presso un centro Leroy Merlin in cui era possibile, previo iscrizione, partecipare ad un laboratorio dal carattere estremamente pratico, durante il quale era possibile provare ed imparare la tecnica di posa delle piastrelle, sempre guidati da validi docenti.

Materiali utilizzati

Veniamo dunque ad elencare quali sono i materiali che sono stati utilizzati durante il progetto:

  • secchio
  • colla Kerakoll H40
  • cazzuola e spatola dentata
  • livella e stadia
  • crocini distanziatori
  • piastrelle formato 10x10 cm
  • tagliapiastrelle
  • frattazzo di spugna

La colla KERAKOLL H40 è una delle più utilizzate in assoluto e garantisce alle piastrelle un ottimo aggrappo.

I distanziatori a croce sono di vario spessore e tale spessore siamo noi a sceglierlo in base all'ampiezza della fuga che vogliamo ottenere. Una volta scelto lo spessore dovremo utilizzare sempre lo stesso per tutta la superficie piastrellata, ovviamente.

Il tagliapiastrelle è un attrezzo assolutamente indispensabile e il cui costo si ripaga abbondantemente se vogliamo piastrellare ampie superfici. Il consiglio è quello di investire sulla qualità del tagliapiastrelle tenendo conto che ve ne sono vari modelli. Quello base parte da poche decine di Euro.

Una volta identificato il disegno che vogliamo creare con le piastrelle (in questo progetto si sono utilizzate delle piastrelle bianche e delle piastrelle blu) non resta che fare un pò di calcoli e verifcare quante piastrelle ci stanno su una determinata superficie. Se le piastrelle vanno posate a rombo, come nel nostro caso, la faccenda si complica un pò. In ogni caso, il suggerimento è sempre quello di posare fisicamente, ed a secco, le piastrelle sulla superficie in modo da capire quante ne servono e quali bisogna tagliare.

Teniamo conto che le piastrelle posate a secco devono sempre rimanere, con un certo margine, all'interno della superficie da piastrellare poichè nella posa a secco non viene calcolato lo spazio delle fughe che verranno successivamente create con i crocini distanziatori.

Come tagliare le piastrelle

Draper 38861 - Tagliapiastrelle manuale

A questo punto non rimane che iniziare a tagliare le piastrelle.

Descrivere a parole il funzionamento di un tagliapiastrelle è assai difficile e anche le foto, che potete vedere sopra, non rendono l'idea; per questo pubblichiamo un video in cui si può vedere esattamente come va utilizzato il tagliapiastrelle. Aggiungiamo solo due considerazioni:

  • la pressione durante l'incisione delle piastrella dovrebbe essere costante dall'inizio alla fine poichè nei punti in cui la pressione non è stata costante la piastrella potrebbe non tagliarsi perfettamente. Se temiamo di non avere inciso abbastanza la piastrella, teniamola nella stessa posizione e passiamo con la rotellina diamantata una seconda volta.
  • una volta che si è creata l'incisione, con quella specie di martelletto posto vicino alla rotella di incisione, date un colpo secco, non eccessivamente forte, e la piastrella si taglierà perfettamente lungo la linea precedentemente incisa.

Preparazione della colla e posa

Per la preparazione della colla bisogna seguire alla lettera le indicazioni del produttore.

Quando il collante è ben preparato lo si nota per l'assenza di grumi e per l'esatta consistenza: sollevandone una parte con la cazzuola e poi girando la lama della cazzuola in verticale, la colla dovrebbe rimanere attaccata per alcuni secondi e non scivolare via subito.

La colla può essere preparata a mano miscelando la polvere e l'acqua con la cazzuola, ma si ottiene un risultato assai migliore se avremo a disposizione un trapano miscelatore. In caso contrario potremo montare una frusta per miscelare su un comune trapano, per preparare quantità di colla non eccessive. 

Una volta pronto l'adesivo rimane utilizzabile per circa un'ora anche se molto dipende dalle condizioni ambientali, umidità e calore possono incidere notevolmente sulla durata dell'impasto. Se notiamo che la colla comincia ad indurire è meglio buttarla e prepararne dell'altra, avendo avuto cura di non lasciare residui della colla precedente nel secchio.

Ora possiamo iniziare a stendere la colla. Prima la distribuiamo sommariamente con la cazzuola e poi la stendiamo con l'apposita spatola dentata che ha lo scopo di creare dei vuoti e dei pieni, se così posso esprimermi, sulla superficie della colla. I pieni vengono chiamati vermi. Il verme dovrebbe avere un'altezza costante e per ottenerla bisognerebbe esercitare una pressione il più possibile costante con la spatola e mantanerla sempre alla stessa inclinazione. Se la colla viene distribuita a regola d'arte questo agevolerà grandemente la successiva posa delle piastrelle.

Partendo da un angolo possiamo iniziare ad incollare le piastrelle.

Tra una piastrella ed un'altra vanno sistemati i crocini distanziatori. Come potete vedere dalle foto, i crocini in questo caso sono stati messi in verticale e non, come dovrebbero, a filo delle piastrelle, negli angoli delle stesse. Perchè è stato fatto questo? Semplicemente perchè in questo modo è più facile rimuoverli una volta che la colla sarà indurita e sarà necessario applicare lo stucco per le fughe.
Il consiglio è comunque quello di applicare i distanziatori a croce in maniera tradizionale. Come dicevamo sopra, se la colla è stata ben stesa i crocini non dovrebbero annegare nella stessa e quindi non dovrebbe essere eccessivamente difficile rimuoverli.
Bisogna, in ogni caso, rimuovere tutti i crocini prima di applicare lo stucco perchè altrimenti quest'ultimo potrebbe non aderire alla superficie plastica del crocino e staccarsi, successivamente.
Secondariamente, posando i crocini in verticale non si potrà verificare, per ovvi motivi, la complanarità delle piastrelle con la bolla e la stadia.

Posa dello stucco e pulizia

Quando tutte le piastrelle saranno state incollate bisogna attendere che la colla faccia presa e che le piastrelle non si muovano dalla loro sede, prima di applicare la stuccatura.

La stuccatura può avvenire tranquillamente anche il giorno successivo.

Una volta che avremo scelto lo stucco dobbiamo attenerci, così come è stato per la colla, scrupolosamente alle indicazioni del produttore.

Gli stucchi sono venduti in vari colori per meglio adattarsi alle esigenze dei clienti; possiamo scegliere dei colori diversi da quelli delle piastrelle per ottenere un effetto di contrasto oppure applicare dei colori simili a quelli delle piastrelle per conferire alla superficie piastrellata continuità ed omogeneità visiva.

Si raccomanda, in ogni caso, di non aggiungere coloranti di sorta allo stucco poichè questo potrebbe alterare le caratteristiche e la resa dello stucco stesso.

Lo stucco va applicato solo quando avremo pulito per bene le piastrelle con un panno umido e dopo avere rimosso gli eccessi di colla tra le fughe delle piastrelle. Serviamoci anche di un aspiratore per rimuovere polvere e residui perchè più pulita sarà la superficie e maggiore sarà l'aderenza dello stucco.

Lo stucco va steso con un'apposita spatola di gomma passando e ripassando, ripetutamente e in diverse direzioni, su tutte le zone in modo tale che lo stucco penetri perfettamente tra le fughe.

Quando lo stucco iniziera a fare presa passeremo con un frattazzo di spugna umido per rimuovere, un pò per volta, gli eccessi dello stucco dalla superficie delle piastrelle per lasciarlo solo all'interno delle fughe.

Quando sulla superficie delle piastrelle non sarà rimasto altro che una velatura possiamo ripulire con un panno umido, prima, e asciutto, poi.