Découpage neoclassico: come farlo

Découpage neoclassico su ceramica

Il découpage è un'attività creativa che regala molte soddisfazioni.

Con il découpage si possono trasformare oggetti anonimi in piccole opere d'arte, piene di stile e raffinatezza.

Cosa differenzia il décuoupage "normale" dal découpage neoclassico?

Evidentemente il tema: nel découpage neoclassico tornano temi della tradizione classica, greco-romana, figure mitiche e fregi antichi, il tutto impreziosito da un trattamento antichizzante che rende l'opera unica. 

Tutto questo si ottiene solo con carta e forbici, quindi parliamo di un lavoro di bricolage alla portata di tutti, serve solo un po' di buon gusto nella scelta delle immagini da abbinare.

Cosa occorre

Per il découpage neoclassico occorrono immagini su carta in bianco e nero.

Possono essere fotocopiate da libri di incisioni, di architettura, da volumi specifici (Edizioni Dover) tra cui quella che segnaliamo qui:

ILLUSTRAZIONI PER DECOUPAGE NEOCLASSICO

Anche i tessuti "Toile de Jouy" possono essere utilizzati.

La carta da fotocopia è ideale per il découpage, così come gli oggetti in porcellana e in ceramica si rivelano i più adatti per essere decorati con questa tecnica.

La rifinitura con l'effetto craquelé poi conferisce agli oggetti quella patina di antico e vissuto che li trasformano in piccoli capolavori.

I piatti decorati, da non usare per cibi bollenti o da tagliare con il coltello, si lavano a mano con acqua tiepida e sapone.

Procedimento

1. Ritaglio delle immagini

Fotocopia in bianco e nero un tessuto con stampe "Toile de Jouy", oppure fotocopia le pagine di qualche libro contente fregi e decorazioni dallo stile classico.

Con un paio di forbicine da ricamo o da manicure, ritaglia i tuoi soggetti preferiti per poi ricomporli a piacimento sull'oggetto da decorare, un piatto, un vassoio o quant'altro.

Per realizzare tracce delle sagome puoi anche affidarti alla tecnica esposta nell'articolo dedicato alla pittura su vetro e porcellana.

Ora bisogna preparare una soluzione composta da metà acqua e metà Vinavil, ben mescolati.

2. Prova di composizione e incollaggio

Prima di arrivare ad incollare i ritagli di carta è bene fare delle prove di composizione, come detto sopra.

Una volta che il risultato sarà di nostro gradimento, possiamo stendere un velo di colla sul retro delle immagini di carta e poi applicare i ritagli sul supporto.

È necessario passare con la colla anche sopra i ritagli e rimuovere le eventuali bolle con uno straccetto.

Non toccare mai i ritagli bagnati di colla con le dita.

3. Asciugatura e antichizzazione

Terminata la composizione lascia asciugare molto bene, per almeno due o tre ore.

A questo punto si può stendere una mano di vernice antichizzante (Maimeri), con un pennello largo e piatto.

Lascia asciugare per un'altra oretta.

4. Effetto craquelé

L'ultima parte del lavoro consiste nell'ottenere un effetto screpolato che aggiunge una ulteriore patina di antichità al nostro découpage.

Stendi una mano di vernice screpolante e lascia asciugare per mezz'ora, quando si formeranno le prime crepe.

La differenza di larghezza tra le crepe è determinata dallo spessore della vernice e dalla temperatura ambientale, a questo proposito sarebbe bene fare delle prove preliminari per verificare l'effetto craquelé desiderato.

effetto craquelé

5. Riempimento delle crepe

A questo punto, sporca uno straccio con del colore ad olio marrone scuro o, in alternativa, del bitume di Giudea.

Con lo straccio passa il colore delicatamente sull'oggetto, in modo tale che il colore scuro vada a riempire le screpolature.

Ripulisci, infine, l'oggetto con un panno morbido per rimuovere il colore in eccesso.

6. Finitura di protezione 

L'ultima verniciatura servirà a rendere l'oggetto lucido e a proteggerlo dall'umidità.

A tal scopo si può applicare una o più mani di Mod Podge lavastoviglie che renderà il piatto utilizzabile per il servizio e anche lavabile.

I tempi di asciugatura del prodotto sono tuttavia molto lunghi, per questo si consiglia di optare per una vernice trasparente per legno, per ridurre questi tempi a 4 o 5 ore.