Sculture di vetro e cemento

Vetro e cemento non sembrano elementi che stanno particolarmente bene insieme, ma l'artista di Sydney, Ben Young, riesce a creare con questi materiali delle sculture che appaiono come scene sospese, congelate.

Pur essendo un materiale solido, Young riesce ad assegnare al vetro un aspetto liquido attraverso un laborioso lavoro di taglio e stratificazione.

Costruttore di barche di mestiere, Ben Young ha perfezionato la sua tecnica artistica negli ultimi dieci anni, e attualmente ha alcuni dei suoi lavori in mostra al Kirra Galleries di Melbourne. Cresciuto facendo surf a Waihi Beach, in Nuova Zelanda, Young ha sempre sentito il richiamo dell'oceano tanto che un sacco del suo lavoro è incentrato intorno al mare.

In qualche modo la tecnica costruttiva delle barche è stata incorporata all'interno della sua tecnica artistica, come rivela lo stesso artista: "...Tutte le tecniche che uso nelle mie sculture sono state apprese attraverso le mie abilità come costruttore di barche, dalla fase di progettazione e disegno in 3D per la costruzione di stampi sino alle fasi di finitura. Probabilmente l'abilità più importante è stata la capacità di soluzione dei problemi, lavorando come trasformare un'idea in realtà. Poichè non ho alcuna formazione artistica formale ho usato le competenze e materiali che possedevo per aiutarmi a creare le mie sculture. Probabilmente è una tecnica poco ortodossa nel mondo dell'arte, ma per me funziona".

I materiali e gli strumenti che utilizza per creare le sue sculture sono davvero essenziali: il vetro è di 4 millimetri di spessore, lo stesso utilizzato comunemente per le finestre, e viene tagliato con un tagliavetro alimentato ad olio:

Tagliavetro ad olio con testina in acciaio e manico antiscivolo

Il processo di incollaggio è un po' più complicato in quanto è necessario mescolare diversi composti insieme, lo stesso con la fase di calcestruzzo. Le forme dove versare il calcestruzzo vengono prima scavate ed incise. Allo stesso modo vengono preparate le forme per le piccole sculture in bronzo che entrano a far parte della scena; le forme vengono poi inviate a uno specialista per la fusione del bronzo.

Ancora Ben Young: "...tutto il mio lavoro è realizzato interamente a mano. Anche la fase di pianificazione è piuttosto vecchia scuola: carta e matita. Quando ero a scuola amavo il disegno tecnico e ho continuato con questo perché è quello che so fare. Potrei imparare a utilizzare programmi informatici per creare modelli 3D del mio lavoro e apprezzare quanto sia più facile avere tutte le forme 2D che compongono i miei pezzi creati per me da una macchina, ma penso a quanto sia più artigianale il mio lavoro quando è tagliato a mano. Significa avere la possibilità di cambiare pezzi mano a mano che proseguo con il lavoro e, talvolta, il prodotto finale può rivelarsi del tutto diverso da quello che avevo inizialmente pensato. Ho un taccuino pieno di idee e da lì creo disegni in scala del lavoro da diverse angolazioni, che mi danno le forme e le dimensioni di cui ho bisogno per iniziare a tagliare".

Al contrario di quanto sarebbe logico aspettarsi non sono così frequenti i casi in cui sia necessario buttare un lavoro e ricominciare da capo a causa di qualche errore. Certo, agli inizi c'è stata una grande fase di sperimentazione e vetri rotti o mal riusciti ce ne sono stati parecchi e, con essi, una certa quantità di taglietti alle mani. Tuttavia, una volta che si è affinata la tecnica e la manualità gli errori si riducono fin quasi a scomparire.
L'introduzione del calcestruzzo nel lavoro è ciò che ha richiesto più tempo per essere "assimilata". Il mix dei due materiali, vetro e cemento, può essere abbastanza imprevedibile ed è necessario sapere come si asciuga il cemento, come si espande e si restringe e che effetto ha tutto questo sul vetro. È stata necessaria parecchia ricerca e sperimentazione, è stato necessario parlare con un sacco di gente veramente competente al fine di perfezionare questa formula.

Quello che è iniziato come un hobby si è trasformato, con gli anni, in una vera e propria attività. Così lo ricorda Ben Young: "mio padre, anni fa, realizzò un'onda di vetro dopo che eravamo stati in Grecia con la famiglia per una vacanza. In Grecia aveva visto una bella scultura di vetro stratificato esposta nella vetrina di un negozio di gioielli. Quando è arrivato il mio turno di iniziare a giocare nel garage con gli attrezzi di papà, ho deciso che volevo andare oltre quella semplice realizzazione. Io sono un appassionato surfista così i miei primi pezzi erano tutte onde di vetro che poi vendevo ad amici o in giro nei negozi vicini. Quando sono diventato più grande le idee si facevano più ardite e quello che era nato come un hobby ha finito per prendermi completamente.  È bello vedere da dove ho iniziato, però. I miei genitori hanno ancora quell'onda di vetro nella loro casa, il primo tentativo di scultura dopo un viaggio in Grecia, ed è un bel ricordo quando la vedo.

Per maggiori informazioni visitate il sito dell'artista:

www.brokenliquid.com

o la sua pagina Facebook:

www.facebook.com/benyoungsculpture

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