Come montare un lampadario a soffitto

Montaggio del lampadario a soffitto

Montare un lampadario non è una cosa difficile anche se molto dipende dal punto da cui si parte, ovvero se si tratta di sostituire un lampadatio esistente o di fissare un lampadario a soffitto per la prima volta.

Quando ci viene consegnata una casa appena terminata, probabilmente non troveremo nessun gancio a soffitto per appendere il lampadario e quindi sarà nostra cura fissarne uno.

Se un impianto elettrico è stato curato nei particolari, sul soffitto i cavi di illuminazione sono alloggiati in una scatola di derivazione dedicata.

In realtà, non sono molti i casi in cui ci si trova in queste condizioni.

Nella maggior parte dei casi vedremo semplicemente un tubo corrugato spuntare dal soffitto e tutta la zona circostante intonacata.

gancio filettato per lampadarioÈ vero che per coprire la scatola di derivazione a soffitto è necessaria una borchia del lampadario di dimensioni un po' più abbondanti, ma è altrettanto vero che i cavi si mantengono più ordinati.

Al centro della scatola di derivazione deve ovviamente essere presente un gancio filettato a cui ancorare il lampadario con una apposita staffa.

Il fissaggio del lampadario a soffitto, quindi, parte con il fissare saldamente un robusto tassello, dopo aver praticato un foro di dimensioni adeguate con il trapano.

E qui si aprirebbe un altro capitolo, perchè la scelta del tassello dipende molto dal materiale che ci troveremo di fronte.

Quasi sempre, dopo il primo centimetro di intonaco, ci si trova davanti ad una tavella in laterizio vuota e questo non permette ad un normale tassello ad espansione di ancorarsi adeguatamente.

In questi casi, bisogna ricorrere a tasselli a farfalla o ancorine, le cui alette si espandono nel vuoto della tavella o del cartongesso.

Gli step da seguire per montare un lampadario a soffitto sono dunque questi:

  1. Verificare la direzione del tubo corrugato che fuoriesce dal soffitto per evitare di andare a bucare con il trapano proprio in quella direzione.
  2. Sondare con una piccola punta il tipo di materiale, se pieno e se vuoto.
  3. Scegliere un tassello adatto in base al tipo di materiale e al peso del lampadario.
  4. Forare un buco con una punta di dimensioni adeguate e collocare il tassello.

Superati questi quattro passaggi le cose si fanno più semplici, perchè si tratta solo di agganciare il lampadario e collegare i fili.

Nel caso in cui fosse presente la scatolina di derivazione abbiamo già detto essere necessario un gancio filettato, ma negli altri casi?

Molto dipende dal tipo di lampadario, come abbiamo anticipato.

Se il lampadario è leggero si può appendere al soffitto semplicemente utilizzando il cavo elettrico

Per cavo lettrico si intende sostanzialmente la guaina che raggruppa i cavi di terra, di fase, e il neutro.

Al tassello fissato al soffitto, si appende quindi uno speciale reggicavo a tre fori.

Il primo foro di questo speciale reggicavo serve per ancorare il lampadario al gancio, gli altri due, più in basso, servono per far passare il cavo incastrandolo in modo tale che non si possa sfilare.

Questo sistema è utilizzato per lampadari leggeri che non necessitano di robuste catene metalliche per essere ancorati al soffitto.

saliscendi per lampadarioQuesto tipo di installazione è particolarmente usato quando si realizzano dei lampadari fai da te che, per loro natura, non usano quasi mai il vetro o comunque non lo usano in maniera elaborata come quella che vediamo per i lampadari di Murano e per i lampadari con gocce di cristallo.

In tutti gli altri casi, invece, si acquista un lampadario già dotato di tutto il necessario per fissarlo al soffitto: portalampada, catena ad anelli e quant'altro.

Ricordiamoci che i fili vanno collegati fra loro servendosi di cappellotti o di mammouth, sempre meglio non servirsi di collegamenti "al volo" fissati con il nastro adesivo.

Esiste, infine, anche una terza via: il saliscendi per regolare l'altezza del lampadario.

Anche in questo caso, il lampadario verrà venduto con questo tipo di supporto installato, difficilmente comprerete un saliscendi da abbinare ad una lampada.

Si tratta spesso di lampadari che vengono messi in cucina o nella zona studio e che possono essere utili per illuminare meglio un tavolo o una scrivania.

Il saliscendi (che una volta installato il lampadario è nascosto dentro la calotta) è formato da un involucro al cui interno vi è una carrucola con frizione che ne regola la salita e la discesa.

Per garantire il movimento di allungamento e accorciamento del cavo di acciaio che sostiene il lampadario, anche il cavo elettrico deve assecondare tale movimento e, di conseguenza, è per questo che è avvolto a spirale proprio intorno al cavo di acciaio.