Come fare un muretto a secco

Muretto a seccoLa realizzazione di un muretto a secco è una di quelle opere il cui livello di difficoltà potremmo definire da "facile" a "molto complesso".

Innanzitutto, quando parliamo di muretti a secco bisogna intendere muretti realizzati in pietra senza l'utilizzo di legante cementizio.

Come dicevamo, la difficoltà di realizzazione può variare notevolmente rispetto all'altezza che dovrebbe avere il muretto, al tipo di terreno ecc. Certamente un hobbista ben difficilmente vorrà realizzare muri a secco come i terrazzamenti che si possono vedere in Liguria o muri di confine come si possono vedere in Sardegna ed in altre parti della penisola; erano lavori, quelli, che richiedevano molte persone e molta perizia.

Un muretto a secco è teoricamente più difficile da realizzare rispetto ad un muro che fa uso di cemento. ll motivo è semplice: la malta ci consente di legare le pietre tra loro e conferire stabilità al muro anche quando le pietre risultassero mal disposte. Oltre a questo è necessario molto tempo e pazienza poichè in un giorno difficilmente si potrà posare più di un metro cubo di pietre considerando che le pietre devono essere scelte ed eventualmente lavorate ad una ad una per poterle inserire nella muratura.

L'alternativa al cemento e alle pietre consiste nel ricorrere ai blocchi di calcestruzzo vibrocompresso per realizzare muri di contenimento prefabbricati di cui parliamo più sotto.

Per un muretto a secco bisogna invece lavorare con pazienza cercando di mettere la pietra giusta nel posto giusto. La solidità del muro è in gran parte dovuta all'abilità di far combaciare le pietre il più possibile, come in una sorta di puzzle in cui ogni pezzo deve trovare la sua giusta collocazione.

muro a secco

Se il muretto che vogliamo costruire è alto poche decine di centimetri (dai 20 ai 50) il lavoro è quasi alla portata di tutti.

Ciò di cui abbiamo bisogno sono le pietre e più queste sono già squadrate (tipo mattone, per intenderci), più sarà facile tirare su il nostro muretto a secco. Sfortunatamente, a meno che non acquistiamo delle pietre già lavorate e selezionate allo scopo, ben difficilmente la natura vorrà offrirci su un piatto d'argento pietre di questo tipo e perciò bisognerà, all'occorrenza, servirsi di uno scalpello e di un mazzuolo per rompere le pietre in quei punti strategici che ci consentiranno di farle combaciare nel modo migliore.

Più il muretto a secco è alto e più dovrà anche essere profondo per garantirgli stabilità; un muretto a secco di 50 cm di altezza dovrebbe avere una profondità minima di almeno 30 centimetri e se la profondità fosse uguale all'altezza questo sarebbe ancora meglio.

Con un piccolo muretto a secco potremmo recintare la nostra aiuola o dare maggior risalto alla bordura di fiori o piante apposite per il giardino roccioso.

Si può parlare di due tipi di muretti a secco i quali hanno anche scopi differenti.

Il primo tipo è il muretto che potremmo definire "divisorio" e che ha lo scopo di segnare e delimitare un confine. Un muretto indipendente di questo tipo ha quasi sempre una sezione a forma "a trapezio isoscele" che serve conferirgli stabilità.

Il secondo tipo è il muretto "contro terra" che ha delle funzioni contenitive e che segna un dislivello nel terreno. Come vedremo nella seconda parte dell'articolo questo tipo di muro a secco viene molto spesso utilizzato per realizzare aiuole sopraelevate rispetto al piano di campagna.

Muretto a secco di confine

In primo luogo, dovremmo realizzare la "fondazione" per il nostro muretto a secco, vale a dire scavare il terreno per una profondita di15-20 centimetri per tutta la larghezza e lunghezza del muro che andremo a realizzare. Nello scavo si mettono le pietre più grandi e massicce che hanno il compito di conferire stabilità a tutta la struttura anche se solo la parte fuori terra del muro risulterà visibile.

Uso delle dime per un muretto a seccoCome potete notare dalle foto pubblicate in questo articolo un muretto di confine ha la caratteristica di un parallelepipedo la cui base è più larga rispetto alla sua sommità. Per realizzare questa forma è necessario costruirsi due dime (una per ogni testata) con alcuni pezzi di legno tenero e una volta posizionate alle estremità dello scavo tra di esse saranno tese delle cordicelle che ci aiuteranno a costruire il muro seguendo la forma delle dime stesse, come potete vedere nella foto qui a destra.

Indicativamente, la dima dovrebbe avere una larghezza di circa un metro alla base e circa trenta centimetri alla sommità ma ovviamente questi dati variano rispetto all'altezza del muro; la dima o "scarpa", come anche viene chiamata, viene usata quando il muro ha circa un metro e oltre di altezza ma nel caso in cui (per qualsiasi ragione) volessimo costruire un muretto abbastanza basso (diciamo sui 50 centimetri) si può tranquillamente fare a meno delle dime collocando invece dei semplici paletti a piombo tra cui andranno tese, come sopra, delle cordicelle che ci aiuteranno ad "andare dritti".

Un muro indipendente a secco è sostanzialmente composto da due muri di pietra "faccia a vista" all'interno dei quali vengono collocate pietre più piccole e gli scarti della lavorazione delle pietre più grandi.

angolo del muretto a seccoPer alzare il muro si parte ovviamente dalle testate usando blocchi perimetrali alternati a blocchi posati trasversalmente per sfalsare i giunti verticali a corsi alterni. Nel posare le pietre di testata si segue la sagoma della dima in modo che i lati comincino ad essere inclinati verso l'interno. Qui a sinistra possiamo vedere un esempio perfetto di testata realizzata seguendo questi criteri.

Va da sè che la costruzione di un muretto a secco indipendente dovrebbe vedere all'opera almeno due persone che procedono, ciascuno dal proprio lato, a elevare i vari corsi di pietre. Una volta che si sono elevati due o tre corsi è necessario riempire l'interno del muro con pietrisco e comprimerlo al meglio.

La costruzione del muro deve procedere a strati, come per qualsiasi altro muro, fino al raggiungimento dell'altezza definitiva. Come già detto, fate in modo da far combaciare il più possibile le pietre.

Una nota importante per quanto riguarda la disposizione delle pietre: esattamente come i corsi di mattoni, la pietra del corso superiore deve coprire e in qualche modo legare la fuga delle pietre del corso inferiore così come esposto nella foto.

Non cedete alla tentazione di avvalervi della terra utilizzandola  al posto della malta, sarebbe un errore. Le precipitazioni atmosferiche, infiltrandosi tra le scissure tra le pietre, finirebbe per dilavare la terra e metterebbe a nudo ( o meglio a secco...) le magagne che avremmo voluto coprire col suo utilizzo, rendendo instabili le pietre.

Una volta che avremo terminato il muro dovremo collegare le due facce dello stesso con delle grosse pietre piatte che andranno a chiudere la sommità  proteggendo la struttura dalla pioggia. Sopra la striscia di chiusura si possono ulteriormente posare altre pietre di copertina che in molti casi vengono posate di costa e leggermente inclinate (come potete vedere nella foto di apertura di questo articolo) ma che possono anche essere posate, alternativamente, una in verticale e una di costa.

Muretto a secco controterra

costruzione muro seccoIl muretto a secco controterra si distingue dal muretto di confine poichè ha anche una funzione di sostegno e segna un dislivello nel terreno.

Come già anticipato un muretto a secco di contenimento può essere realizzato nel proprio giardino con relativa facilità ma terrazzamenti imponenti come si possono vedere in alcune regioni sono decisamente fuori dalla portata di un singolo appassionato del fai da te.

Un muretto a secco in giardino può recintare un'aiuola sopraelevata o abbellire e circondare il tronco di un'albero, le soluzioni sono molte ma quel che conta è la rusticità della muratura in pietra a secco che, col tempo, potrà anche arricchirsi della presenza di piante da roccia che vadano a riempire le fessure tra le pietre.

Abbiamo visto nell'articolo precedente come, per costruire un muro a secco di confine, sia necessaria una dima che ci consenta di dare la giusta inclinazione al nostro muro; anche nel caso di un muretto di contenimento dovremo servirci di una dima che però, in questo caso sarà asimmetrica.

Muratura a secco controterraIn un muro a secco di sostegno il lato posteriore del muro deve essere verticale per neutralizzare la pressione laterale della tarra umida: il montante posteriore della dima deve essere pertanto in squadra e quello anteriore inclinato verso la pendenza. Come sempre le dime devono essere due, una per ogni testata del muro.

Se il muretto è basso può anche essere realizzato conferendogli delle linee curve che ne vadano ad "ammorbidire" l'aspetto.

Per il resto la costruzione del muretto di sostegno non differisce significativamente da quella di un muretto di confine con, però, una importante annotazione: i muretti di sostegno sono soggetti alla spinta del terreno che devono contenere e quindi sono più sollecitati meccanicamente e più esposti alle infiltrazioni di acqua che , nel caso in cui il muretto non venga costruito bene, potrebbe minarne la stabilità.

Il segreto perchè un muretto controterra possa durare nel tempo consiste nella realizzazione di una "cassa" di compensazione tra il muretto vero e proprio e il terreno che deve sostenere. In sostanza, questa "cassa" consiste nello scavare una porzione maggiore di terreno posteriormente al muro (o spostare in avanti il muro) in modo da lasciare una intercapedine che dovrà essere riempita con pietrisco. Questo piccolo "segreto" farà sì che il peso del terreno retrostante si distribuisca più uniformemente e non si scarichi direttamente sul muro a secco.

Ecco un bel video che mostra alcuni passaggi per la creazione di un muretto a secco contro terra, certamente non alto come quello che viene presentato nelle foto:

Muri a secco prefabbricati

muro contenimento a seccoAvete una piccola scarpata che vi piacerebbe risistemare? I blocchi prefabbricati di contenimento vi consentono di farlo.

Abbiamo già visto sopra come realizzare un muretto di pietre a secco fai da te, ma una tale opera richiede decisamente molto impegno e una discreta perizia per rimanere stabile e continuare a sostenere il terreno per molti anni.

L’alternativa ai muri a secco potrebbe essere quella dei gabbioni metallici di cui pure abbiamo parlato. I gabbioni sono più semplici da realizzare in quanto bisogna solo riempire le strutture metalliche di pietre di diverse dimensioni.

Qui parliamo di un sistema ancora diverso: quello dei blocchi di contenimento del terreno modulari e prefabbricati.

In comune con i sistemi precedenti, anche quest’ultimo ha la caratteristica di essere un sistema a secco, ovvero che non necessita di malta o altri materiali per legare i blocchi.

Di diverso c’è che, in questo caso, non si utilizzano le pietre ma dei blocchi, generalmente in calcestruzzo vibrocompresso, che possono essere sovrapposti, quasi come fossero i mattoncini della Lego, per creare delle strutture per il contenimento del terreno estremamente efficienti.

Questo porta con sé due evidenti conseguenze:

1) trattandosi di blocchi prefabbricati questi hanno un costo superiore

2) per contro, essendo modulari, la loro posa in opera risulta semplificata

Abbiamo quindi sia degli svantaggi che dei vantaggi che dovranno essere valutati, come sempre, in base alle nostre esigenze.

I blocchi prefabbricati possono essere sia pieni che vuoti all’interno; in quest’ultimo caso, nell’incavo del blocco possono essere collocate delle piante in maniera tale da poter creare un muro di contenimento a secco che abbia anche un aspetto estetico molto gradevole.

muro contenimento scarpataNel caso di blocchi prefabbricati pieni, invece, la superficie del muro sarà molto più uniforme e non è prevista la collocazione di piante tra i blocchi.

Nella generalità dei casi, comunque, questi elementi in calcestruzzo per il contenimento di scarpate e terrapieni, devono essere collocati in maniera da dare al muro una adeguata pendenza verso monte, pendenza che viene creata automaticamente posando i vari corsi di autobloccanti che sono già predisposti per incastrarsi a tal scopo.

Insomma, questi blocchi prefabbricati, pur non avendo l’aspetto rustico di un muretto in pietra a secco, garantiscono un sostegno ottimale del terreno e, data la varietà di forme, anche la possibilità di integrarsi al meglio rispetto allo stile del giardino e della casa.

I blocchi cavi all’interno consentono di modificare l’effetto estetico della facciata del muro in base alle scelte progettuali. In questo modo si può scegliere la tipologia di rinverdimento più adatta al contesto paesaggistico, ottenendo muri completamente rinverditi oppure caratterizzati da una piacevole alternanza fra elementi vegetali e forme geometriche in calcestruzzo.

La flessibilità di questi sistemi prefabbricati per il contenimento del terreno consente di realizzare strutture alte anche fino a 10 metri.

Ovviamente gli appassionati del fai da te dovranno limitarsi ad altezze ben più basse e affidare alla progettazione di un tecnico la realizzazione di muri a secco così alti.

La composizione dei blocchi e il loro incastro consentono di realizzare le seguenti opere di sostegno:

  • muri di controripa
  • muri di sottoscarpa
  • rivestimenti di scarpate rocciose
  • rivestimenti anti erosivi dei pendii
  • rivestimenti di fiumi e canali

Questo se ci limitiamo alle opere di ingnegneria naturalistica.

Questi blocchi prefabbricati trovano poi una larga applicazione anche per la realizzazione di opere di arredo urbano come

  • muri ornamentali
  • scivoli di accesso per box-cantine
  • barriere fonoassorbenti
  • recinzioni per giardini

I sistemi di murature a secco costituiti da blocchi di calcestruzzo in parte vuoti all’interno consentono, come dicevamo, di riempire le cavità con terra di coltura.

sistema modulare contenimento terraQuesto riempimento viene effettuato dopo la posa di ogni singolo corso di blocchi, in modo da ottenere un muro di contenimento terra o una barriera frangirumore fiorita e rispettosa dell’ambiente e del verde.

Data a varietà di forme dei blocchi, inoltre, si possono ottenere non solo muri di contenimento dritti, ma anche curvi.

Per fare questo bisognerà ricorrere a elementi dalla sagoma più tondeggiante che, dopo la posa, ci consentiranno di ottenere curve aperte o chiuse, a seconda delle esigenze, nonché la possibilità di realizzare strutture circolari per ottenere delle fioriere da collocare, ad esempio, intorno al fusto di un albero.

Riepilogando: i muri a secco prefabbricati possono avere costi maggiori rispetto ai tradizionali muri a secco, ma i costi sono più contenuti rispetto a muri in cemento armato.

La loro posa in opera è relativamente facile, proprio grazie al fatto che le scanalature che caratterizzano ciascun blocco, consentono di unire i blocchi in maniera semplice e precisa.

Chi adotta questa soluzione, però, lo fa principalmente per l’effetto gradevole che questi muri prefabbricati di contenimento consentono di ottenere dal punto di vista paesaggistico.

Se avete una scarpata e volete sistemarla in maniera definitiva, quindi, questo blocchi in calcestruzzo a secco vi consentiranno di farlo e se avrete cura di collocare anche delle piante idonee, potrete quasi ottenere l’effetto di un giardino roccioso verticale.