Frigorifero ecologico fai da te

Frigo in terracottaVi siete mai chiesti se sia possibile conservare alcuni alimenti senza frigorifero?

Immaginare un mondo senza elettricità, oggi, sembra una cosa quasi impossibile, eppure per secoli e secoli si è dovuto vivere con la sua assenza e con l'assenza di tutti quegli elettrodomestici energivori che oggi ci appaiono indispensabili.

Il frigorifero è uno strumento meraviglioso che ci permette di conservare i cibi senza sforzo alcuno ma, proprio per questo, spesso sopravvalutiamo le sue capacità e lasciamo i cibi al suo interno per settimane e settimane fino a che un disgustoso olezzo finisce per riempirlo.

Questo articolo vuole quindi parlare di un sistema alternativo e indipendente dall'elettricità che è stato "inventato" in Nigeria e che ha avuto una larga diffusione in Africa, migliorando la qualità della vita delle popolazioni povere e, di riflesso, consentendo a quelle popolazioni, specie alla popolazione femminile, di emanciparsi dall'ossessione quotidiana della conservazione del cibo , permettendo a molte giovani ragazze di seguire la scuola, ad esempio.

Abbiamo parlato di "invenzione" tra virgolette perchè, in realtà, il metodo è conosciuto da secoli, ma certamente esso è stato perfezionato riuscendo a diffondersi con rinnovato slancio solo recentemente. Colui che ha reinventato il frigo senza elettricità è il nigeriano Mohammed Bah Abba.

Nei paesi caldi e poveri dell'Africa la conservazione del cibo è un grande problema proprio per il fatto che moltissime persone non possono permettersi un frigorifero e, spesse volte, i villaggi non sono neppure raggiunti dall'elettricità. Ecco, quindi, che per permettere alla popolazione di poter conservare i cibi, e specialmente la frutta e la verdura, era necessario adottare qualcosa di poco costoso e la cui costruzione potesse basarsi su materie prime reperibili in loco.

Frigo ecologico con i vasi di terracottaIl sistema Zeer, o tecnica del vaso in vaso, soddisfa le necessità di cui sopra; si tratta, infatti, di due vasi di terracotta, uno più grande e l'altro più piccolo, inseriti l'uno nell'altro e separati da una intercapedine di sabbia. La materia prima si basa essenzialmente sull'argilla e sulla sabbia, che possono essere reperite con estrema facilità. La sabbia mantenuta umida, che funge da isolante, permette alla temperatura del vaso più piccolo di scendere di diversi gradi rispetto alla temperatura ambiente e proprio in esso è possibile conservare frutta e verdura per più giorni, evitando alle massaie di doversi recare al mercato giornalmente e quindi recuperando il tempo per altre attività.

In seguito a vari esperimenti, l'inventore dello Zeer, ha constatato come il miglior isolante per la sua invenzione fosse la sabbia di fiume imbevuta d'acqua. L'azione combinata dell'acqua e della sabbia permette a questo frigorifero fai da te di raggiungere lo scopo refrigerante prefisso e di consentire la conservazione di diversi alimenti che, nel caldo clima africano, deperirebbero nel giro di pochi giorni se non addirittura in poche ore.

Attenzione però: perchè l'idea che sta alla base di questo ingegnoso sistema funzioni è necessario che i vasi refrigeranti siano collocati in un ambiente caldo e secco. Non stupisce, quindi, che proprio in Africa abbia conosciuto un largo successo. Nei climi caldo-umidi l'azione refrigerante è notevolmente ridotta se non assente.

Alle nostre latitudini lo Zeer funziona? Beh, da noi questo frigorifero non elettrico può funzionare nelle calde giornate estive sufficientemente ventilate. Nel caso di un picnic in giardino si può tentare di costruirlo e conservare al fresco cibo e bevande senza dover andare sempre in cucina a prenderle. Va da sè che con le borse termiche e qualche blocco di ghiaccio otteniamo un effetto anche migliore. Da noi è più una curiosità o un oggetto di studio che non un reale strumento di refrigerazione.

Nel video qui sotto,viene illustrato come è possibile realizzare questo frigo ecologico servendosi di un paio di comunissimi vasi di fiori di terracotta. La realizzazione è semplicissima; la cosa importante è chiudere il foro di drenaggio di entrambi i vasi. Nel video viene utilizzato un nastro sigillante ma è possibile anche del mastice o qualunque altra cosa che sigilli i buchi dei vasi.

Una volta che avrete imbevuto di acqua la sabbia, e coperto entrambi i vasi con un asciugamano umido, il vaso interno inizierà a raffreddarsi, sempre che, come abbiamo detto, il clima sia caldo e secco.