Coltivazione della stella alpina

La stella alpina (edelweiss, in tedesco) è un fiore protetto e forse il più famoso dei fiori di montagna.

Il nome latino di questa pianta è Leontopodium (piede leonino) poichè i fiori delle stelle alpine hanno una (per la verità molto vaga) somiglianza con la zampa di un leone.

Come dice il nome stesso è una pianta che cresce bene alle elevate altitudini e in particolare sulle Alpi benchè diverse varietà siano distribuite in tutto il mondo. È vietato sradicare le piante di stella alpina dal loro ambiente naturale ma, fortunatamente, ora è possibile acquistare queste piante anche on-line,ad esempio sul sito della Bakker, il link lo trovate qui sotto:

senza dover depauperare l'ambiente. Le piante di stella alpina che si acquistano, essendo coltivate, hanno inoltre il vantaggio di sapersi adattare anche a climi più miti e altitudini inferiori, senza particolari problemi.

Caratteristiche della stella alpina

La stella alpina è una pianta perenne che raggiunge un'altezza di circa 15 centimetri. La fioritura avviene nei mesi di giugno e luglio e i fiori sono ideali per essere recisi ed eventualmente essiccati per comporre dei piccoli quadretti da appendere al muro. È una pianta rustica che come la sua controparte selvatica non teme il gelo.

La pianta della stella alpina non ha di fatto altro uso se non quello ornamentale.

Suggerimenti per la coltivazione

Precisiamo subito un punto fondamentale: la stella alpina non è assolutamente una pianta da interno e conservandola tra le mura di casa la sua morte è quasi assicurata.

Le piante, una volta che ci sono arrivate, devono essere trapiantate in un vaso abbastanza grande o in piena terra. Bisogna avere cura di non rompere la zolla di terra che avvolge le radici delle giovani piante.

Come abbiamo detto, la stella alpina, in natura, non ha particolari esigenze; anzi, essendo una pianta di ambiente alpino si adatta bene in terreni anche poveri. La preparazione del terreno ove collocare le nostre piante avrà quindi una rilevante importanza. Se abbiamo già un giardino roccioso, in quella sede le nostre stelle alpine, troveranno già un ambiente abbastanza favorevole.

Il terreno deve essere ben drenato poichè una dei fattori che maggiormente danneggiano le stelle alpine è il ristagno d'acqua. Pertanto, si può mescolare del semplice terriccio con una certa quantità di sabbia e poi collocare le piante in una posizione ben esposta al sole o, specie in zone particolarmente calde, in mezz'ombra.

Subito dopo il trapianto le piante possono essere innaffiate abbondantemente anche per fare in modo che il terreno si compatti per bene.

Le innaffiature non devono essere troppo frequenti. Due innaffiature alla settimana saranno più che sufficienti per le piante coltivate in piena terra  mentre per le piante in vaso si può innaffiare un poco più spesso.

In autunno la parte aerea delle stelle alpine muore completamente  ma ciò non deve assolutamente allarmarci. Non ritirare i vasi nè sradicare le piante coltivate in piena terra poichè in primavera esse torneranno più rigogliose che mai.

In inverno si può spandere della calce intorno alla pianta e mischiarla al terreno. Non occorre fertilizzare.

Conservazione dei fiori

I fiori delle stelle alpine sono ideali per essere essiccati dal momento che da secchi perdono molto poco del loro aspetto originale. A tal scopo, dopo la fioritura, i fiori possono essere recisi e conservati tra fogli di carta assorbente su qui avremo messo dei pesi per comprimere i fiori. Chi non ha mai trovato, aprendo un vecchio volume, qualche fiore essiccato? Era un fatto abbastanza comune in passato e le stelle alpine possono essere ancora  fatte essiccare in questo vecchio e romantico modo.