Come si prepara il compost

Preparare il compost

Vediamo come si fa a preparare in casa il compost per il proprio giardino.

Se vivete in campagna e avete un parente e/o amico allevatore di mucche, allora potreste chiedergli di rifornirvi di un pò di stallico maturo per il vostro giardino, è il concime ideale per quasi ogni tipo di pianta.

Tuttavia lo stallico o letame non è di così facile reperibilità e non è così facile trovarlo “stagionato” e, pertanto, fortemente privato del cattivo odore che il letame fresco, inevitabilmente, porta con sè.

Per queste ragioni è preferibile produrre da soli il concime che potrà servire per il nostro giardino utilizzando tutti quei materiali organici che provengono dal giardino stesso e dagli avanzi di cucina.

Cosa serve:

1) Una compostiera
2) Materiale organico per riempirla (erba di sfalcio, foglie secche, bucce di frutta , gusci di uova ecc.)

Parliamoci chiaramente, se abitate in un condominio nel centro di una grande città è sicuramente meglio che il terriccio per il vostro terrazzo andiate a comprarlo in un qualsiasi garden center; questo perchè la preparazione del compost richiede tempi abbastanza lunghi, uno spazio dove poter collocare la compostiera ed inoltre non bastano tre bucce di banana e quattro gusci di uova per poter produrre del compost.

Rinunciare allora? Niente affatto! Se abitate in campagna è quasi certo che abbiate a disposizione tutto il necessario per fare da soli il vostro compost.

Partiamo! Innanzitutto è opportuno evitare di ammucchiare il materiale per il compostaggio  creando una montagnola in un angolo del giardino; si può anche fare, ma oggi molti Comuni offrono persino dei contributi a chi vuole acquistare una compostiera e produrre il compost attraverso i rifiuti organici della cucina e del giardino. Informatevi quindi. Comunque sia, le compostiere sono costruite apposta per agevolare il processo di decomposizione dei materiali e la loro successiva trasformazione in terriccio da giardino, ed è per questo che il suo acquisto è consigliato; un’altro vantaggio è di togliere i rifiuti dalla vista, il che non è poco.

Una volta che avrete la vostra compostiera bisognerà trovarle una collocazione nel giardino; il luogo ideale è sotto ad un albero, in posizione non troppo esposta al sole in estate e non troppo in ombra in inverno. I fattori che fanno si che da un mucchio di rifiuti si possa ottenere del buon compost sono pochi ma fondamentali: adeguata umidità, temperatura che favorisca l’azione dei batteri, un’adeguata aerazione. Come già accennato le compostiere che si trovano in commercio vengono costruite apposta per venire incontro a queste necessità.

Ora si può cominciare a riempire la nostra compostiera! Il miglior compost si ottiene aggiungendo materiali vari: erba di sfalcio, bucce di frutta, scarti di insalata, foglie secche, scarti del caffè... Più i materiali sono “soffici” e migliori saranno le condizioni che verranno a crearsi per l’azione dei batteri che dovranno trasformare i rifiuti in compost. Evitate di aggiungere materiali legnosi all’interno della vostra compostiera poiché ci sono dei limiti alla capacità dei micro-organismi . Ugualmente, bisogna evitare di aggiungere materiale unto e, se possibile,  radici di piante infestanti perenni.

Mantenete la giusta umidità all’interno della vostra compostiera aggiungendo dell’acqua quando è necessario: se il composto è troppo asciutto l’azione dei batteri è rallentata.

Attenzione, se il composto è troppo bagnato c’è il rischio che il materiale all’interno della compostiera marcisca con conseguente emissione di cattivi odori.

In tre mesi (o poco più se il compostaggio è iniziato in inverno) i materiali si trasformano definitivamente in compost ideale per le vostre piante. Quando il compost sarà pronto lo riconoscerete per il colore scuro, la consistenza soffice e il buon odore di terra di bosco (quindi niente a che vedere con un mucchio di rifiuti putrescenti).

A questo punto, l’uso che possiamo fare del nostro compost è molto vario; è ideale per le piante in vaso, può essere vangato nelle aiuole degli ortaggi o utilizzato come ammendante intorno alle erbacee perenni. Quel che più conta, però, è che avrete  ottenuto da soli il vostro compost e che, al tempo stesso, avrete aiutato l’ambiente poiché tutto il materiale che avrete utilizzato per produrlo è materiale che non dovrà essere avviato in discarica e disperso.