Iperico o Erba di San Giovanni

Iperico

L'iperico, il cui nome scientifico è Hypericum, appartiene alla famiglia delle Guttiferae.

A questa pianta sono sempre state associate proprietà medicamentose, quando non addirittura magiche, e il suo essere conosciuto anche come Erba di san Giovanni deriva proprio da credenze magico-religiose pagane, poi passate al Cristianesimo quando quest'ultimo prese il sopravvento e scacciò i riti pagani.

Caratteristiche morfologiche

Gli Hypericum sono piante arbustive od erbacee che, in alcuni casi, si presentano come delle sempreverdi ma che nella maggioranza dei casi perdono le foglie durante la stagione fredda e di cui anche la parte aerea finisce spesso per disseccare con i rigori dell'inverno, salvo poi vegetare nuovamente dalla base.

Le foglie sono opposte, sessili con punti traslucidi su tutto il lembo e punti neri sul rovescio, lungo il margine fogliare.

I fiori dell'Iperico si raggruppano, generalmente, in cime terminali e con meno frequenza si presentano come solitari. Il colore dei fiori è giallo nella stragrande maggioranza dei casi e, più raramente, può assumere una colorazione rosea o purpurea.

I fiori sono stellati, con cinque petali e presentano stami numerosi e sottili dello stesso colore dei petali.

La pianta si trova spontanea in molte zone e le specie più note sono l'H. Coris, che è una pianta suffrutice sempreverde ( vale a dire una pianta perenne, simile a un piccolo arbusto, in cui le parti inferiori del germoglio sono lignificate, le superiori erbacee), l'H. Olympicus e l'H. Polyphyllum che si presentano, entrambe, sotto forma di cespuglio.

Coltivazione e moltiplicazione

L'Iperico predilige terreni ricchi e sabbiosi ma sa adattarsi molto bene a qualsiasi giardino, ove si riproduce per seme, per talea, o per divisione della radice rizomatosa. Se si desidera moltiplicare l'Iperico per talea è necessario asportare una talea di circa 5 centimetri dai teneri getti basali e poi farla radicare in un cassone freddo con torba e sabbia, in maggio-giugno.

E' un'ottima pianta anche per il giardino roccioso proprio per la sua rusticità e per le pochissime cure che richiede.

IHypericum calycinum l valore dell'Iperico nel giardinaggio è determinato dal fatto che, in molte specie, la pianta mantiene le foglie verdi anche in inverno e, di conseguenza, mantiene la sua funzione ornamentale per un lungo periodo.

Una delle specie migliori per il giardino è l'H. calycinum (foto a sinistra e foto sotto) che è una pianta a crescita bassa che raggiunge i trenta centimetri di altezza.

E' forse la specie più diffusa nei nostri giardini ove viene utilizzata, principalmente, per ricoprire massi e margini ombreggiati di alberi. La caratteristica principale di questa specie è quella di espandersi molto rapidamente ricoprendo il terreno con un folto tappeto di grandi foglie di un bel colore verde che si ricoprono, negli ultimi giorni d'estate, di grandi fiori gialli dorati con i caratteristici lunghi stami che formano una specie di barba.

Questa pianta attecchisce bene sia nei giardini di città che in quelli di campagna, è sufficiente che trovi un buon terreno.

Ornamental St. John's wort in Zurich

Curiosità e leggende

Come dicevamo in apertura, è una pianta che è sempre stata circondata da un alone magico, non a caso un altro dei suoi nomi volgari e quello di "caccia diavoli"; in Germania era usata dai druidi per tenere lontani i malefici e in certi villaggi dell'Inghilterra, ancora oggi, si fanno curiose cerimonie alla vigilia del giorno di San Giovanni; cerimonie che riguardano in special modo le ragazze da maritare e gli scapoli. Sembra che proprio alle capacità dell'iperico di "suggerire" se una unione sarà fortunata o infausta facciano riferimento la gran parte delle cerimonie.

Al di là delle leggende, tuttavia, l'iperico ha delle grandi proprietà, una delle quali è quella di essere oggi utilizzato, dall'industria farmaceutica ed erboristica, come un antidepressivo naturale e come un blando ansiolitico.

In molte famiglie, ancora pochi anni fa, si era soliti raccogliere i fiori per farli macerare in olio allo scopo di ottenere un olio rossastro che veniva utilizzato contro le ustioni e le piaghe, grazie alle sue proprietà antibatteriche e antinfiammatorie.

NB: pur non essendo un sito che tratta argomenti di medicina, ci preme sottolineare che l'assunzione di iperico potrebbe interagire con i contraccettivi ormonali, limitandone l'efficacia. Fate sempre e in ogni caso riferimento al vostro medico di fiducia e, ovviamente, alle indicazioni riportate sui foglietti illustrativi dei medicinali che assumete.