Pacciamatura, come si fa e a che cosa serve

PacciamaturaLa pacciamatura è lo strato di materiale organico che si mette sul terreno intorno al fusto delle piante.

Il nome pacciamatura deriva da pacciame, termine che indica lo strato di foglie e piccoli rami che si accumula sotto gli alberi.

La funzione della pacciamatura è quella di aiutare a tenere sotto controllo le erbacce infestanti e prevenire l’eccessiva evaporazione dell’acqua che potrebbe rendere il terreno molto asciutto, specie nel periodo estivo, a seguito di una eccessiva insolazione.
La pacciamatura dovrebbe essere pertanto diversa a secondo del clima in cui il nostro giardino si trova; nelle regioni del nord la pacciamatura svolge anche una protezione delle radici delle piante dai rigori dell’inverno limitando la possibilità di morte delle piante a causa del gelo.

Il materiale usato per la pacciamatura consiste, in genere, in un mix di torba, stallico ben maturo e foglie secche.

E’ evidente che per alcuni hobbisti può essere difficoltoso, per esempio, ottenere dello stallico maturo ed è per questo che si può cercare di sostituire certi elementi con altri; potremmo, per esempio, utilizzare cenere di legna mescolata a foglie secche e torba ma fate attenzione, in questo caso, a non fare un uso eccessivo della cenere che, compattandosi, potrebbe formare una crosta impermeabile che forse è buona per combattere le erbacce infestanti ma per niente buona per le nostre piante.

Si può anche utilizzare l’erba dello sfalcio del nostro prato per pacciamare le piante e in questo caso bisogna evitare che l’erba non contenga possibili semi di piante infestanti e che l’erba tagliata non provenga da prati trattati con diserbanti chimici.

Altri materiali utili per la pacciamatura sono la paglia (molto utile per proteggere le piante anche dai rigori invernali), molto leggera e, tutto sommato, facilmente reperibile.

Anche la segatura può andare bene ma vale, per essa, il discorso fatto per la cenere: se la segatura è eccessivamente fine tende a compattarsi e ad essere più dannosa che utile.

La pacciamatura si dovrebbe considerare come una coperta che lascia traspirare il terreno, che tiene caldo in inverno e protegge dal sole in estate. Se la pacciamatura è eseguita male, tra lo strato di materiale pacciamante e il terreno potrebbero formarsi pericolose muffe e marcescenze ed è questa la ragione per cui è bene insistere sul fatto che lo strato di pacciamatura deve lasciar traspirare il terreno.

Se proprio non vogliamo impegnarci neanche un pò con la ricerca di materiali naturali che possiamo trovare in campagna, possiamo rivolgerci a un garden center o un negozio di hobbistica dove potremo trovare dei sacchi con corteccia di pino a scaglie pronta per essere sparsa sul terreno attorno al fusto delle nostre piante.

Personalmente non consigliamo l’eventuale uso di argilla espansa (le classiche palline di argilla di diametro più o meno grande) poiché, data la loro leggerezza e la loro scarsa permeabilità, tendono a essere portate via durante l’innaffiatura o galleggiare e fuoriuscire dal vaso se si tratta di una pianta in vaso.

La pacciamatura a terra si stende  con una forca ( se avremo fatto uso di stallico maturo) nello spessore di 3-7 centimetri. Facciamo attenzione a non mettere direttamente la pacciamatura in contatto con il fusto delle piante. Prima di stendere lo stato di pacciamatura innaffiamo il terreno.

In questo articolo abbiamo volutamente trascurato altri materiali, diciamo così, più "tecnologici" come i teli in materiale plastico che sono più adatti alle colture orticole che non al giardinaggio e che, spesso, richiederebbero anche un adeguato impianto di irrigazione per poterne sfruttare al meglio le qualità.

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