I sette peccati capitali del fai da te

Errori del fai da teSarebbe bello se tutti i nostri progetti "fai da te" avessero una navigazione tranquilla e un felice approdo in una realizzazione ben riuscita!

Purtroppo a tutti noi è capitato di aver intrapreso progetti che non sono andati nella giusta direzione. All'improvviso ci troviamo, nel fine settimana, con un martello in mano e un pezzo di intonaco cadente e qualcuno che, proprio quel giorno, suona alla porta per farci una visita a sorpresa. È in quei frangenti che ci sentiamo sopraffatti dalle peggiori tendenze distruttive e ci chiediamo come e perchè non abbiamo deciso di allungarci sul divano per una sana dormita.

La ragione, amici miei, è da ritrovare nei sette peccati capitali del fai da te che ora vado ad illustrare!

Bramosia

BramosiaTutto comincia da qui. Siete su Pinterest e vi imbattete in quel delizioso oggetto che sembra tanto facile da realizzare.

Il desiderio prende il sopravvento su di voi, quasi sentite una leggera pressione sulle ossa del costato, una specie di solletico. Sappiate che è il forcone di un invisibile diavoletto che vi sta incitando dicendovi "Fallo, fallo! Non vedi come è semplice!?".
Ma se proverete a resistere alle sue tentazioni ci penserà il tarlo assassino che comincierà a scavarvi nella mente a ricordarvi, ossessivamente, che prima o poi dovrete realizzare quel progetto e la vostra bramosia non sarà placata finchè non deciderete di provare a farlo.

Avidità

AviditàSiete entrati in quel negozietto del centro che vende oggetti tanto tanto carini e siete rimasti affascinati dal sottopentola di tappi di sughero, non è vero?

Massì, parlo di uno di quei negozietti di artigianato che vendono oggetti di recupero a prezzi stratosferici, uno di quei negozietti in cui vedi entrare un paio di clienti al giorno e a proposito dei quali ti chiedi come diavolo facciano a tenere aperti.

Ebbene, mentre il commesso, al di là del banco, già si frega le mani sognando di rinpinguare la magra cassa rifilandovi una gabbietta da uccellini riciclata come abat-jour alla modica cifra di 99,99 Euro, voi raschiate il barile della vostra ragione e la classica lampadina si accende sopra la vostra testolina; "posso fare la stessa cosa anche da sola/o spendendo molto meno!", pensate. Il commesso odia quelle lampadine che si accendono sopra le teste dei clienti e mentre fate un cenno di saluto e vi dirigete lestamente all'uscita, lui cerca di fulminare la vostra lampadina con lo sguardo. Oggi avete vinto voi, ma a che prezzo?

Invidia

Invidia per i bravi hobbistiÈ orribile sapere che là fuori ci sono persone che con le mani fatate che riescono a realizzare oggetti tanto deliziosi quasi senza sforzo alcuno. Ogni cosa sembra riuscire loro splendidamente mentre noi riusciamo a trasformare anche i lavori più elementari in colossali disastri.

Gli oggetti realizzati da queste divinità del fai da te, splendidamente fotografati e collocati in case arredate con altrettanto splendido gusto, sembrano guardarci da Facebook e Pinterest apposta per farci vergognare della nostra scarsa abilità manuale.
Loro sono i Re Mida del fai da te mentre tutto ciò che noi tocchiamo si trasforma in polvere. A noi, oltre che alimentare la nostra invidia, non resta che suscitare l'ilarità generale su siti come Pinterest Fail.

Ingordigia

La brama di progettiLa grande abbuffata da progetti fai da te la si nota dal numero di bookmaks del proprio browser o dai pin di Pinterest relativi a tutorial e progetti vari catalogati come "da fare".

Spesso questi progetti si rivelano molto più numerosi e duri di quanto voi riuscite a masticare; una lista interminabile a cui non riuscite neppure più a dare una priorità di realizzazione. Ormai siete stati sopraffatti dalla vostra ingordigia.

Allo stesso modo, i vostri occhi si sono rivelati più grandi della vostra cassetta degli attrezzi e tutti quei progetti sono destinati a rimanere solo su Facebook o Pinterest.

Orgoglio

Orgoglio dell'hobbistaL'orgoglio nel fai da te è come una ripugnante bestia mitologica che alza il suo capo nei più svariati modi.

Quando, ad esempio, decidi di ignorare volutamente le istruzioni di montaggio credendo di saperla lunga; il risultato lo conosciamo tutti, non è vero?

Oppure quando decidiamo di ignorare i consigli di chi ha già fatto quel lavoro prima di noi perchè riteniamo, a causa del nostro smisurato orgoglio , che noi non ci si possa abbassare a ricevere consigli su come fare una cosa.

Ed infine, l'orgoglio salta fuori alla fine del progetto, se ci è riuscito bene.
Mostrando il nostro lavoro e sentendoci dire : "Oh, ma è fantastico! Lo hai fatto tu?" magari ci scherniremo con un "beh sì, è stato un lavoretto da nulla ..." ma il nostro tronfio cuore quasi uscirà dal petto a sentire i complimenti.
Beh, questo quando non fingeremo spudoratamente e, pur di mostrare abilità che non abbiamo, non esiteremo ad entrare nel negozietto di artigianato,  tanto tanto carino, di cui sopra e per una cifra esorbitante non acquisteremo qualcosa che poi spacceremo come realizzato con le nostre abili mani. In questo pietoso caso almeno informiamoci bene sulle tecniche di realizzazione altrimenti si rischiano figure davvero meschine.

Pigrizia

La pigrizia nel fai da teTu sei anche animato dalle migliori intenzioni ma purtroppo i tuoi ritmi di lavoro sono simili a quelli di un bradipo. 

La testata del letto imbottita, iniziata un mese fa, è ancora ben lontana dall'essere terminata e gli attrezzi per realizzarla sono sparsi per la camera ad indicare che i lavori sono ancora in corso ma senza una data di scadenza predefinita. Il coniuge maledice il giorno in cui hai voluto iniziare il lavoro da solo e ne ha fin sopra i capelli di dover dormire su un materasso poggiato sul pavimento.

Tu accamperai le scuse più strampalate ma nel frattempo non rinuncerai al tuo programma preferito alla tv. Il lavoro può cominciare più tardi...

Collera

ColleraTi sei gettato a capofitto nella realizzazione di questo nuovo progetto ma niente esce secondo le tue aspettative. Il tuo cervello è in ebollizione e i sibili che fuoriscono dalla tua bocca sono simili a quelli di una pentola a pressione.

Parenti ed amici ti stanno alla larga sperando che tutto finisca al più presto mentre tu inveisci contro l'universo mondo e sei indeciso sul da farsi: ripartire da zero o scaraventare tutto contro il muro o giù dalla finestra?

In genere, è quando ci troviamo in questo stato che ci accadono gli infortuni domestici peggiori ed allora finisce per piovere sul bagnato...

 

 

Ultima modifica il Mercoledì, 19 Novembre 2014 14:39
Roberto Sala

Il mio nome è Roberto Sala, responsabile ed amministratore del sito, nonchè appassionato di fai da te.
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