Abbigliamento da lavoro invernale: comfort e sicurezza

Abbigliamento da lavoro

Se dicessimo che la sicurezza sul lavoro passa anche dal comfort dell’abbigliamento che si indossa, qualcuno si meraviglierebbe?

Indossare l’abbigliamento giusto, quello che ci fa stare bene con un certo clima, determina anche il modo in cui noi svolgiamo un lavoro.

Sudare o soffrire il freddo è un elemento distraente che sicuramente può farci perdere la concentrazione rispetto a ciò che stiamo facendo e, per determinati lavori, anche una piccola distrazione può risultare fatale.

Abbigliamento invernale per il lavoro: come sceglierlo

È importante capire che l’abbigliamento da lavoro non deve essere semplicemente sicuro, ma anche confortevole quanto basta per garantirci di lavorare senza disagio.

Gli abiti che indossiamo sul lavoro sono, in molti casi, anche dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e come tali devono essere considerati.

Ciò significa non solo prestare attenzione all'abbigliamento da lavoro che si sceglie, ma anche al modo in cui lo si utilizza.

Inoltre bisogna comprendere che non esiste l’abbigliamento da lavoro “generico”, esistono capi di abbigliamento per ogni tipo di lavoro.

Sempre per questa ragione, quando lo si acquista è bene farlo non su siti generici ma su siti specializzati per questo genere di abbigliamento come latuta.com.

Lavorare come tagliaboschi, all'aperto e in montagna, in inverno, richiede un abbigliamento certamente diverso da chi lavora in una officina.

Il che non significa necessariamente che l’abbigliamento indossato da chi opera all'aperto debba essere più caldo e pesante, magari il costante movimento e la fatica di un tagliaboschi fa sì, al contrario, che necessiti di un abbigliamento più leggero e traspirante rispetto ad un addetto di officina che, rimanendo più statico, tende a soffrire maggiormente il freddo.

Che si tratti di pantaloni, giacche, tute o quant'altro, bisognerebbe sempre scegliere un abbigliamento su misura per noi, e non mi riferisco soltanto alla taglia.

Genericamente parlando, quando si tratta di abbigliamento da lavoro invernale, bisognerebbe seguire le regole adottate anche dagli escursionisti.

Vuoi sapere quali sono?

Il principio della "cipolla"

Bisogna adottare il cosiddetto abbigliamento “a cipolla”, ovvero cercare di indossare più capi, relativamente leggeri, gli uni sopra gli altri, piuttosto che un solo strato di capi pesanti.

Nella pratica si parla, per la zona del busto, di indossare maglietta, pile leggero, eventuale gilet e giacca con maniche staccabili, sempre leggero, e poi, alla fine un giaccone che deve essere scelto in base alle caratteristiche climatiche.

Tutto questo abbigliamento dovrebbe possibilmente essere traspirante, per lasciare che il nostro corpo disperda il sudore, e al tempo stesso caldo, per evitare che anche il calore, insieme al sudore, venga disperso.

È evidente che una escursione, per quanto impegnativa, non necessiterà mai di tutto l’abbigliamento tecnico che certi lavori prevedono, specie in inverno.

Allo stesso modo, è evidente che un giaccone avente funzione di protezione, ad esempio perché anti taglio, non possa essere semplicemente tolto perché il caldo è troppo intenso.

Sul lavoro, in una certa misura, un abbigliamento che può creare qualche disagio deve essere per forza di cose tollerato.

Ma riassumiamo alcuni punti che dovrebbero essere presi in considerazione nella scelta dell'abbigliamento da lavoro invernale:

  • Qualità
  • Vestibilità
  • Rapporto qualità/prezzo
  • Colore

Qualità

Un tempo si parlava di abbigliamento da lavoro per i capi lisi che erano diventati impresentabili per l’uso "in società".

“Va bene per lavorare”, si era soliti dire. Sì, forse per i lavori di bricolage si può anche fare, ma se parliamo di lavoro professionale anche l’abbigliamento deve essere adeguato e di qualità.

Pertanto bisogna prestare attenzione ai materiali, ai tessuti, alle cuciture, a tutto quello che rende un capo di abbigliamento da lavoro durevole ed efficiente.

Vestibilità

La vestibilità rientra nella tematica del “comfort” di cui ho parlato nell'introduzione.

L’abbigliamento da lavoro non deve essere né troppo aderente né troppo largo; nel primo caso limiterebbe i movimenti, nel secondo rischierebbe di ostacolarli e potrebbe diventare persino un potenziale rischio nel caso in cui ci si impigliasse in ingranaggi o simili.

Nel caso dell’abbagliamento invernale, la traspirabilità è un aspetto importante, poiché la sudorazione che dovesse ristagnare a livello dell’epidermide contribuirebbe ad aumentare la sensazione di freddo e, magari, anche a farci ammalare.

Rapporto qualità/prezzo

Non sempre ciò che è più costoso è anche più valido.

Quello che è difficilmente confutabile è che un capo venduto a prezzo stracciato possa anche essere di qualità.

La qualità ha un costo che viene determinato dai dettagli, come scritto sopra, il prezzo può anche essere determinato dalla sola marca. Saper scegliere il miglior rapporto qualità/prezzo è quindi un compito tutt'altro che facile ma necessario.

Colore

Sembra una cosa ininfluente ma, al contrario, il colore dell’abbigliamento da lavoro è importante per la sicurezza.

Se il nostro lavoro non è quello del cacciatore, adottare un abbigliamento che si mimetizza con il luogo in cui si lavora è tutt’altro che una scelta azzeccata.

Colori abbastanza decisi, se non proprio sgargianti, contribuiscono a renderci visibili e, di conseguenza, evitare che noi si possa costituire un ostacolo difficile da vedere per compagni di lavoro od altri operatori.

Insomma, scegli con cura il tuo abbigliamento da lavoro, specie in inverno, perché (anche) su di esso devi fare affidamento per svolgere le tue mansioni, che si tratti di pantaloni, giacconi, scarpe o guanti, questi e tutti gli altri accessori di abbigliamento devono assicurarti efficienza e durata nel tempo.