Come sverniciare un mobile in legno

La sverniciatura è, quasi sempre, il primo ostacolo in cui ci si imbatte quando dobbiamo restaurare un mobile.

Sverniciare un mobile in legno è un'operazione che richiede pazienza e un po' di perizia per evitare di produrre, sul mobile, più danni di quanti si sta cercando di risolverne.

È un'attività sicuramente alla portata dell'hobbista che vuole essere sicuro che il lavoro venga eseguito a regola d'arte e che è disposto a spendere, per il suo mobile, più tempo e passione di quanto ne spenderebbe un restauratore professionista.

In questo articolo verrà mostrata la sverniciatura di un letto singolo, stile Luigi Filippo, che nel tempo aveva subito più affronti dai presunti restauratori che non dal tempo stesso e dai tarli.

Il letto, infatti, era stato verniciato con una vernice trasparente tipo flatting che, oltre ad avere formato una specie di spessa crosta trasparente, conferiva al letto anche un innaturale aspetto lucido.

colatura-vernice

Un successivo lavoro di "sverniciatura" aveva solo aggravato la situazione e, dopo di esso, il letto, non sverniciato correttamente, alternava zone opache a zone lucide.

La prima cosa da fare, quando ci si accinge a restaurare un mobile, è quella di effettuare una attenta analisi visiva del mobile per individuare quali sono i punti critici e cercare di capire, a priori, come porvi rimedio.

Esaminate con attenzione la superficie per verificare la presenza di tarli, crepe, distacchi dell'impiallacciatura ecc. poichè, durante la sverniciatura, bisognerà usare una maggiore delicatezza nelle parti del mobile maggiormente fragili e sensibili.

Nel letto, oggetto della sverniciatura descritta nel presente articolo, i difetti non mancavano di certo ed erano tali da giustificare, senza se e senza ma, un profondo lavoro di ripulitura.

vernice del mobile

Come si può osservare dalla foto precedente, la precedente verniciatura era stata fatta in maniera a dir poco approssimativa e in un punto della testata appariva anche una lunga ed antiestetica colatura di vernice.

In molti altri punti, invece, si potevano osservare i segni delle pennellate che si sovrapponevano sulla vernice precedente come si può notare nella foto seguente.

Passiamo ora alla fase successiva e vediamo ora quali materiali utilizzare per la sverniciatura vera e propria.

Gli strumenti per sverniciare

Una volta presa la decisione di sverniciare un mobile non ci resta che trovare un luogo tranquillo dove poter iniziare il lavoro.

Se possiamo scegliere un periodo dell'anno cerchiamo di optare per le stagioni di mezzo come la primavera e l'autunno, quando le giornate non sono nè troppo calde nè troppo fresche.

Il lavoro, infatti, è molto meglio svolgerlo all'esterno poichè sverniciatore e diluente non hanno propriamente un buono e salutare odore.

Se possiamo evitare di respiralo nel chiuso di una stanza, quindi, tanto meglio.

Nel caso dobbiate lavorare in interno cercate di trovare uno spazio abbastanza grande per armeggiare agevolemente intorno al vostro mobile e mantenete ben areata la stanza aprendo le finestre, per esempio.

All'interno abbiate cura di proteggere il pavimento con un telo di plastica e all'esterno abbiate cura di non operare sotto il sole.

sverniciatore gelPosizioniamo la parte del mobile che dobbiamo sverniciare su dei cavalletti di legno e andiamo a cominciare.

Come vedete dalla foto iniziale gli strumenti basilari per la sverniciatura di un mobile antico sono lo sverniciatore in gel, alcune matassine di lana di acciaio non troppo fine nè troppo grossa, un pennello di medie dimensioni e, ovviamente, una spatola di plastica o di acciaio che nella foto non appare.

Per la pulizia munitevi invece di almeno due litri di acquaragia o diluente nitro e una spugnetta.

Per la sicurezza, quando si utilizza lo sverniciatore, indossate sempre guanti, occhiali e possibilmente una camicia dalle maniche lunghe.

A nostro avviso in lavori che richiedono precisione, delicatezza e la necessità di avere la massima sensibilità nelle mani, i guanti in lattice sono la soluzione migliore ma se vi trovate bene anche con altri tipi di guanti non ha importanza, l'importante è utilizzarli.

stendere-lo-sverniciatore
Se utilizzate una spatola di acciaio, utilizzate una spatola già usata ma in buono stato piuttosto che una spatola nuova.

Se la spatola è nuova vi accorgerete immediatamente come il taglio squadrato della spatola stessa non agevoli il movimento e gli spigoli estremamente appuntiti rischino di graffiare il legno in maniera poi difficilmente rimediabile.

Se la spatola in acciaio è nuova, quindi, è necessario usurarla quanto basta sfregando ripetutamente la spatola contro un mattone o un sasso piano. Effettuiamo dei movimenti come se dovessimo stendere qualcosa sul mattone o sulla pietra fino a quando il taglio e gli spigoli della spatola non siano sufficientemente smussati.

Passiamo ora a vedere come si stende e si rimuove lo sverniciatore.

Applicare lo sverniciatore

trattamentoLo sverniciatore in gel è un prodotto molto potente che, pur rispettando il legno, riesce a rimuovere buona parte delle vecchie vernici dai più diversi supporti.

Per stenderlo è necessario servirsi di un pennello o della spatola stessa. Lo sverniciatore deve essere steso con uno spessore di alcuni millimetri perchè possa agire efficacemente quindi non lesinate sul prodotto.

Molto spesso, come vedremo, non sarà sufficiente una sola mano di sverniciatore ma, come nel nostro caso, anche due o tre.

In primo luogo suggeriamo sempre, specie a coloro che non hanno mai affrontato prima questo tipo di lavoro, di cominciare dalle parti più facili e/o meno visibili del mobile per testare la propria perizia nell'eseguire il lavoro che, comunque, già dopo breve tempo si sarà raffinata in maniera adeguata.

Ogni mobile ha delle superfici lisce e meno lavorate da cui è consigliabile partire per affrontare il lavoro. Nel nostro caso erano le due sponde laterali del letto che erano sia le parti meno visibili, sia quelle non rivestite dalla delicata impiallacciatura, sia quelle con meno modanature.

trattamento-sverniciante

Incominciamo, quindi, a stendere lo sverniciatore su piccole porzioni di legno e attendiamo che compia il suo lavoro.

Il tempo di azione dello sverniciatore può dipendere dalle condizioni di temperatura ma comunque dopo 5-10  minuti deve essere rimosso.

È necessario sverniciare piccole porzioni della superficie perchè una volta che lo sverniciatore comincia ad essiccare diventa difficile rimuoverlo ed è necessario ricominciare da capo stendendo una mano di sverniciatore per togliere anche lo sverniciatore precedentemente non rimosso.

Quando lo sverniciatore fa effetto la vecchia vernice comincia a raggrinzirsi e quello che otteniamo è ben illustrato nella foto sottostante.

rimozione-sverniciatore

Come detto, dopo pochi minuti dall'applicazione lo sverniciatore deve essere rimosso con la spatola di acciaio o di plastica.

Effettuate questa operazione con delicatezza poichè una eccessiva pressione potrebbe graffiare il legno.

Bisogna agire in maniera da asportare tutto lo sverniciatore e lasciare il legno il più "pulito" possibile per il successivo passaggio di finitura con la lana di acciaio. Mano a mano che asportiamo lo sverniciatore cercheremo di gettarlo su un cartoncino o un contenitore di plastica.

Una volta che abbiamo asportato la maggior parte dello sverniciatore dobbiamo procedere asportando anche gli eventuali rimasugli con dei batuffoli di lana di acciaio che avremo opportunamente staccato dalla matassina.

Non sempre è sufficiente una sola mano di sverniciatore; nel nostro caso i passaggi già descritti sono stati ripetuti 2, 3 o persino 4 volte prima di raggiungere la completa rimozione delle vecchie vernici.

pulizia con lana acciaioCerchiamo di tenere per ultime le parti più difficili da sverniciare che sono le superfici curve e le varie modanature.

In questo caso, dopo aver applicato lo sverniciatore, non ci si può avvalere della spatola ma bisognerà ricorrere direttamente alla lana di acciaio, senza lesinare.

Quando utilizziamo la lana di acciaio per rimuovere "il grosso" dello sverniciatore dobbiamo procedere facendo scorrere la lana di acciaio in un unico senso e non con movimenti rotatori.

Quando un batuffolo ha asportato tutto lo sverniciatore possibile buttiamolo e utilizziamo un batuffolo nuovo.

Per il lavoro di sverniciatura di questo letto abbiamo utilizzato ben 12 matassine di lana di acciaio ma alla fine il risultato è stato veramente soddisfacente.

Siete certi che un restauratore avrebbe usato tutto questo materiale per il vostro mobile?

Eppure, anche se non lo avesse usato, il costo che avreste sostenuto sarebbe stato decisamente più elevato.

Andiamo ora a vedere come rimuovere le ultime tracce di vernice e come pulire definitivamente la superficie in modo da renderla idonea ai successivi trattamenti.

Pulizia col diluente

pagliettaSiamo arrivati, infine, all'ultimo passaggio nel lavoro di sverniciatura del nostro mobile.

La maggior parte della vernice dovrebbe essere stata asportata, adesso non rimane che ripetere il trattamento nei punti in cui si nota ancora la presenza della vecchia vernice al fine di avere una superficie omogenea per la successiva colorazione.

Nella foto di apertura vedete appunto come si ripassa lo sverniciatore nei punti da rifinire e lo si rimuove con la lana di acciaio con movimenti circolari e costanti.

Come si può notare, laddove la vecchia vernice è stata rimossa e la superficie è asciutta, il legno assume una colorazione opaca e molto chiara rispetto alla tinta noce originaria.

Una volta che avremo ricolorato il mobile tutte le venature torneranno a risaltare restituendoci il legno in tutta la sua bellezza.

diluente nitroOra che il mobile è completamente sverniciato è necessario ripulirlo completamente da tutte le tracce di sverniciatore e di sporco.

La pulizia del legno dopo la sverniciatura avviene per mezzo di diluente nitro o acquaragia.

Nelle foto si nota la pulizia con diluente sulla superficie del medaglione della testata del letto.

Noi abbiamo utilizzato una spugnetta di quelle che si usano comunemente in cucina. Agite sempre su superfici limitate, imbevete la spugnetta con abbondante diluente, passatela sul mobile e quindi strizzatela bene e ripassatela nuovamente.

L'odore del diluente non è certo gradevole ma evapora in fretta e lascia il mobile pronto per i successivi trattamenti.

pulizia con diluente

Siamo dunque giunti alla fine della sverniciatura del nostro mobile ed ora che il legno è tornato al naturale potremo procedere con il trattamento antitarlo, prima, e la colorazione, poi.

Il lavoro di sverniciatura ci ha impegnato (anche se non consecutivamente) per un intero week-end. E' stata una faticaccia ma ne è valsa la pena.

Fateci sapere se anche voi avete messo mano al vostro mobile per la sverniciatura ed eventualmente caricate le foto del vostro lavoro sulla bacheca della nostra pagina Facebook.