Additivi per calcestruzzo

Gli additivi vengono usati per modificare alcune delle proprietà del calcestruzzo.

Questi additivi possono dividersi in tre gruppi:

  1. Additivi ad azione chimica che agiscono modificando le caratteristiche del cemento
  2. Additivi che producono un’azione che modifica le qualità fisiche dell’acqua ed introducono nelle miscele particolari componenti ad azione fisica
  3. Additivi che hanno funzione fisica di intasamento o con azione idrorepellente

Nel primo gruppo si trovano gli acceleratori e ritardatori del tempo di presa, i prodotti che fanno aumentare o diminuire la produzione di calore, gli induritori ecc.

Tra questi prodotti sono importanti i cloruri metallici che accelerano la presa ed aumentano la produzione di calore e sono usati quando si deve gettare con il gelo

L’azione di tutti questi additivi che agiscono chimicamente dipende naturalmente anche dalla natura chimica del cemento e, in generale, devono essere stabiliti e studiati volta per volta.

Nel secondo gruppo sono compresi quei prodotti che abbassano la tensione superficiale dell’acqua d’impasto. L’acqua normale ha una tensione superficiale di circa 70 dine/cm quadrato.

Impiegando opportuni prodotti come i saponi di resina, si riesce a ridurre tale tensione a 30:40 dine/cm quadrato.

In tal modo si può bagnare, con la stessa quantità di acqua, una maggiore superficie di inerti e di cemento, con l’impiego di una minore quantità di acqua di impasto.

Effetti favorevoli all’uniformità del calcestruzzo fresco ed alla sua lavorabilità sono dati da elettroliti che facciano restare in sospensione le parti finissime che possono allora anche essere aggiunte.

Un miglioramento della lavorabilità si ha anche introducendo nel calcestruzzo fresco delle piccole quantità di aria.

La quantità di aria in un calcestruzzo normale non dovrebbe superare il 3%, un calcestruzzo aerato non ne dovrebbe contenere però più del 6%.

La quantità nel calcestruzzo fresco viene misurata con apposite apparecchiature.

La terza serie di prodotti sono gli impermeabilizzanti: si tratta di composti formati da acidi grassi o da idrorepellenti.

Il calcestruzzo, di per sé, non è impermeabile, ma non si può rendere impermeabile un calcestruzzo se non è di per sé compatto.