Come costruire un arco di mattoni

Le case antiche avevano molto spesso degli ingressi ad arco quando non anche delle finestre, vi siete mai chiesti la ragione?

Costruire un arco di mattoni o di conci di pietra è decisamente più impegnativo che non posare un architrave di legno o di cemento armato (nel caso di architravi moderni).

Tuttavia gli archi in mattoni risultano, oltre che esteticamente più gradevoli, anche più solidi in quanto sono in grado di distribuire meglio il peso della muratura soprastante.

Negli archi di mattoni, anche se la malta lega un mattone all’altro, è il peso stesso dei mattoni che li tiene in posizione. Se i mattoni fossero perfettamente sagomati e combacianti gli uni agli altri, la malta non sarebbe nemmeno necessaria perchè l'arco si sosterrebbe da solo. 

I giunti di malta in un arco in mattoni devono avere una forma a cuneo in modo tale che il peso della muratura soprastante forzi i mattoni gli uni contro gli altri, irrobustendo in tal modo l’arco.

L’arco trasferirà a sua volta il peso dei carichi alle murature di sostegno.

Come detto, per molti secoli gli archi in muratura hanno caratterizzato ogni tipo di costruzione, ma oggigiorno essi vengono realizzati principalmente per ragioni estetiche piuttosto che per gli innegabili vantaggi strutturali.

Un arco ben costruito ha una durata lunghissima ma perché questo accada è necessario costruirlo con cura e seguendo regole ben precise.

I vari tipi di archi di mattoni

mattoni per arco

Le forme ad arco sono davvero molto varie ed è persino inutile elencarle qui. Molte di esse sarebbero difficili da realizzare persino per un muratore esperto.

La ragione consiste nel fatto che un muratore, nella sua pur lunga vita lavorativa non si troverà praticamente mai a realizzare forme ad arco molto particolari e magari, saltuariamente, si troverà a realizzare degli archi abbastanza comuni.

Gli archi più facili da realizzare, ma non per questo meno privi di fascino, sono quelli ribassati e a tutto sesto.

Questi tipi di archi ancor oggi incontrano un certo successo nei muretti per giardino e nei vani di porte e finestre, in special modo in ville signorili.

Tutti gli archi, anche quando non hanno funzioni strutturali, devono essere quanto meno autoportanti.

Indipendentemente dalla loro forma, lo spessore di un arco di mattoni dovrebbe essere almeno pari allo spessore del muro in cui viene realizzato.

Alcuni termini tecnici

elementi di un arco di mattoni

Un piccolo glossario è necessario apprenderlo prima di andare a costruire un arco.

Nel caso di un arco ribassato a due corsi, il bordo curvo inferiore è detto intradosso, quello curvo alla sommità è l’estradosso.

La muratura o i muri di mattoni che portano l’arco sono chiamati spalle, o piedritti.

Le superfici inclinate in cui l’arco incrocia il muro sono chiamate imposte dell’arco.

I singoli elementi dell’arco, ovvero i mattoni (o i mattoni e i giunti di malta) sono detti conci.

Il mattone centrale al vertice del corso inferiore è la chiave dell’arco, forse la parte più importante di qualsiasi arco.

La distanza tra le due spalle in muratura è detta luce.

La linea orizzontale immaginaria tra i punti in cui l’arco incontra i lati verticali delle spalle è chiamata linea di imposta.

La monta, infine, è la distanza verticale tra la linea di imposta e il centro dell’intradosso, maggiore è la monta e maggiore sarà la curvatura dell’arco stesso.

Preliminari per la costruzione dell’arco di mattoni

Veniamo ora alla parte pratica, parte che consisterà, almeno inizialmente, non già in un lavoro di muratura quanto in un lavoro di falegnameria.

Come puoi ben immaginare, tutti gli archi di mattoni sono costruiti con l’aiuto di sostegni provvisori chiamati centine.

La costruzione della centina

La centina non è altro che la forma dell’arco, realizzata in legno, e sulla quale i mattoni andranno appoggiati.

La centina può essere realizzata con due pannelli di multistrato, appositamente sagomati, separati da dei travetti di legno.

La centina, così come l’arco, dovrebbe avere lo stesso spessore del muro o leggermente inferiore.

La centina ha una doppia funzione:

  1. Da un lato serve come modello per la posa dei mattoni
  2. Dall’altro serve come sostegno dei mattoni stessi ed andrebbe lasciata in opera per circa una settimana, tempo durante il quale l’arco avrà il tempo di consolidarsi definitivamente

Una centina, realizzata a regola d’arte e correttamente montata, ci porta molto avanti nella costruzione dell’arco di mattoni poiché, a quel punto, la posa è la parte relativamente più facile.

La costruzione della centina richiede un po’ di tempo per l’assemblaggio e anche un po’ di spesa per l’acquisto dei pannelli.

Farla realizzare da un falegname può venire a costare caro e, alla fine, se si tratta di costruire un solo arco, il costo della centina, può non essere indifferente rispetto al costo dell’arco stesso.

Se poi consideriamo che la centina deve essere sostanzialmente buttata, una volta che l’arco è completato, se ne deduce che di questa struttura in legno si farebbe volentieri a meno.

Purtroppo è indispensabile, pertanto facciamocene una ragione.

I mattoni più adatti per la costruzione di un arco

Se l’arco dovrà rimanere a vista bisogna scegliere dei mattoni pieni e dall’aspetto rustico.

Se ci si impegna nella costruzione di un arco in mattoni si dà quasi per scontato che lo si voglia lasciare a vista, altrimenti sarebbe decisamente più pratico ricorrere ad archi in cartongesso che, grazie alla facilità con cui il cartongesso può essere piegato, permette di realizzare archi moderni di quasi tutte le fogge.

I mattoni più belli sono quelli fatti a mano, dal colore non troppo uniforme, non ricorrete a mattoni forati e lisci, dagli angoli acuti e dal colore molto uniforme.

I mattoni possono essere di due tipi:

  1. Quelli normali, dalla classica forma
  2. Quelli dalla forma speciale, a cuneo

I primi sono di facile reperibilità ma per creare un arco bisogna lavorare maggiormente sui giunti di malta.

Nel secondo caso parliamo di mattoni che vengono tagliati su ordinazione e che permettono di avere dei giunti di malta costanti ed uniformi.

I mattoni tagliati permettono di realizzare archi migliori ma hanno il difetto di essere decisamente più costosi.

Io sono del parere, però, che si possano ottenere archi bellissimi anche utilizzando i mattoni non tagliati, magari con un po’ più di impegno.

Preparazione del muro

Prima di iniziare la costruzione dell’arco vero e proprio si devono realizzare gli angoli e le testate del muro sino all’altezza finita dell’arco.

Negli archi ribassati i corsi di mattoni che reggono l’imposta, devono essere costruiti prima di realizzare gli archi stessi.

Nel caso di archi a tutto sesto, invece, non vi è questa necessità dal momento che il primo mattone dell’arco è l’ideale prosecuzione dell’ultimo mattone del piedritto o spalla.

Iniziamo a costruire l’arco con la posa dei mattoni

Ebbene, ora dovremmo avere quasi tutto a disposizione, sia i materiali che le nozioni di base per partire con la costruzione.

La posa di prova

L’arco, in special modo se non siete muratori provetti andrebbe prima posato su un piano, servendoci della centina appoggiata a terra.

Iniziamo a disporre i mattoni a secco, iniziando da quello che dovrà appoggiare sulla linea di imposta e che dovrà essere posato a 0,5 dalla linea stessa, questo considerando la malta che dovrà legare il primo mattone alla spalla.

Posate sempre i mattoni di taglio, a vista, in un arco di mattoni, rimane sempre la parte stretta dei mattoni, mai quella larga.

I mattoni vanno distanziati tra loro di 0,5 cm, lo spessore che idealmente dovrebbe occupare il giunto di malta.

Al vertice dell’arco, perfettamente dritto, dovrebbe trovare la sua collocazione la chiave, ovvero il mattone di vertice.

Questa costruzione simulata, a terra, ci permette di trovare la giusta collocazione dei mattoni e variare di qualche millimetro il vuoto tra i mattoni fino a quando i mattoni non saranno tutti perfettamente posizionati.

A questo punto, sulla centina, segnate con un pennarello o con una matita da muratore, la posizione di tutti i mattoni in modo da non sbagliare le distanze nel momento in cui li si andrà a murare.

Sistemiamo poi il secondo corso di mattoni intorno al primo lasciando un cm di spazio, quello che sarà occupato dalla malta, tra un corso e l’altro.

Messa in opera della centina

Quando avremo segnato, sulla centina, l’esatta posizione che andranno ad occupare i mattoni, siamo praticamente pronti per metterla in opera.

La centina deve essere fissata stabilmente e non deve muoversi durante la posa dei mattoni se non vogliamo rischiare di rovinare tutto.

Il modo in cui l’alzate e la fissate ha poca importanza, l’importante è che sia stabile e non precaria.

Il modo migliore sarebbe sostenere la centina con due robusti travetti dello spessore adatto.

Tagliate i travetti 5 cm più corti, questo ci permetterà di alzare la centina fino al livello desiderato e in maniera precisa mediante i cunei di contrasto.

Una volta che avremo verificato, con la livella, la perfetta verticalità ed orizzontalità della struttura siamo pronti per fissarla con dei tasselli o dei chiodi in modo che non abbia a muoversi dalla sua posizione.

La posa dei mattoni

Ci siamo, siamo pronti per posare il primo mattone e dare quindi inizio alla costruzione dell’arco!

Dopo aver preparato una malta di cemento abbastanza asciutta, bagnamo abbondantemente i mattoni con acqua, questo consentirà ai mattoni di cedere lentamente l’umidità e di legarsi perfettamente alla malta.

Una malta eccessivamente fluida finirà per sgocciolare tra un mattone e l’altro sporcando molto la parte del mattone che deve rimanere a vista.

Stendiamo uno strato di malta per il primo mattone sulla spalla o piedritto, lasciando 1,5 cm dal bordo verso l’apertura.

Con la lama della cazzuola modelliamo la malta in modo che si assottigli leggermente verso l’apertura e vada quindi a formare una sorta di cuneo.

Posiamo il primo mattone dell’arco e, con una leggera picchiettatura mediante il manico della cazzuola, andiamo a posizionarlo perfettamente rispetto ai segni che abbiamo fatto sulla centina.

Un nuovo strato di malta sul mattone appena posato e posiamo il secondo mattone e così via fino ad arrivare ad un quarto dell’arco.

Da qui in poi la malta non andrebbe stesa sulla faccia del mattone posato ma su quella del mattone da posare.

Una volta completato il primo quarto di arco da un lato possiamo iniziare a costruire l’altro quarto, dall’altro.

Mattone dopo mattone si arriverà fino al vertice dell’arco e l’ultimo mattone da posare sarà la chiave dell’arco stesso.

In questo video la posa di alcuni mattoni di un arco ribassato.

Lavori di finitura dell’arco di mattoni

Come già scritto sopra, una volta che l’arco è terminato la centina va lasciata in opera qualche giorno finché la malta non avrà fatto presa completamente.

Passato questo periodo la centina può essere rimossa e si passa al lavoro di pulitura dei mattoni.

Quasi certamente parte della malta ha finito per sgocciolare fuori dai giunti arrivando a sporgere fuori dai giunti stessi dell’intradosso.

Ora che questa malta è indurita la possiamo rimuovere con uno scalpello sottile facendo attenzione a non sbeccare la faccia dei mattoni.

Una volta ripulito l’arco dalla malta in eccesso i giunti risulteranno disomogenei con zone dove la malta è mancante.

Con un po’ di malta fresca e una piccola cazzuola andiamo a rabboccare i giunti, facendo sempre attenzione a non sporcare la faccia dei mattoni e poi con l’apposito attrezzo andiamo a rifinire tutti i giunti come già spiegato nell’articolo scritto per la realizzazione di un muro di mattoni.