Un lampadario fatto a mano con l’argilla

Un lampadario fatto a mano con l’argilla

Con il fai da te ci si può davvero sbizzarrire a creare dei lampadari davvero originali e personalizzati.

Spesso si tratta di lampadari che, come sovente abbiamo scritto, non servono ad illuminare intere stanze, quanto piuttosto a creare dei punti luce e/o a creare particolari atmosfere.

Numerosi esempi di questi lampadari fai da te li potete trovare anche su Bricoportale.

Lo stesso si può dire per questo lampadario realizzato con l'argilla che può essere facilmente creato sia nella versione da soffitto sia in quella da tavolo.

Questo tipo di lampadario viene generalmente stampato in 3D, con le apposite stampanti, ma questa variante consente anche a chi non possiede una stampante 3D di ottenere questo particolare design.

Il risultato è una lampada estremamente originale che unisce alla modernità della forma un materiale naturale come l’argilla, usata da millenni.

I materiali utilizzati in questo progetto sono veramente pochi e di facile reperibilità:

  • Un pallone da calcio leggero
  • Un pennarello indelebile
  • Argilla che non necessita di cottura
  • Carta vetrata
  • Un portalampada

Cominciamo?

Il disegno del pattern

La prima cosa da fare è usare un pennarello indelebile e tracciare a mano libera i contorni su cui verrà realizzato lo scheletro del lampadario.

Se usiamo un pallone a tinta unita sarà ancora più facile tracciare i contorni del pattern.

Prendiamo la valvola del pallone come punto di riferimento per collocare il foro dove passerà il portalampada che dovrà sostenere il lampadario.

Iniziamo quindi a tracciare le forme casuali, meglio senza angoli acuti.

Finito il lavoro dovremo rendere ben visibili quelli che saranno i vuoti dai pieni, ovvero le tracce che saranno coperte con l’argilla.

Per farlo anneriamo con il pennarello tutte le tracce che costituiscono i pieni, avendo cura che abbiano una larghezza di minimo un centimetro per un pallone di un diametro di 30 centimetri.

Questa larghezza minima fa sì che la struttura non sia troppo fragile e soggetta a rompersi facilmente.

Spesso i negozi vendono sia argilla di cellulosa che argilla ceramica con la stessa etichetta "argilla indurente all'aria".
È vero, entrambi i materiali sono indurenti all'aria ma ci sono alcune differenze: l'argilla ceramica è in realtà fango, argilla naturale, mentre l'argilla di carta (il classico DAS) è fatta con cellulosa e altri ingredienti.
L'argilla di carta è più resistente dell'argilla ceramica. L'argilla ceramica si restringe mentre l'argilla di carta non si restringe e non rischia quindi di screpolarsi, specie se la utilizziamo per rivestire un supporto rigido.

Stendere l’argilla

Il passaggio successivo consiste nel creare lunghe strisce di argilla come quelle che fareste se doveste preparare gli gnocchi.

Posizionate la palla sopra una scodella, in modo tale che non rotoli via tutte le volte.

Bagnatevi le mani quando maneggiate l’argilla e poi iniziate a coprire gli spazi neri che avete disegnato sulla palla.

Stendete l’argilla su una metà della palla e poi lasciatela asciugare senza fretta e senza cercare di accelerare il processo di asciugatura con l’asciugacapelli.

Una volta asciutta si può girare la palla e proseguire con l’altra metà.

Bisogna aver cura di bagnare l’argilla asciutta per essere sicuri che, nei punti di contatto, l’argilla fresca aderisca a quella vecchia.

L’argilla può essere lisciata bagnandosi le dita con l’acqua o anche usando una spatolina di legno o di plastica.

Estrarre la palla e carteggiare

Quando l’argilla è asciutta si può procedere a togliere la palla.

Per farlo è necessario bucarla con un ago se non è una di quelle palle dotate di valvola che si apre e si chiude con facilità.

Con accortezza si scolla la plastica della palla dalla struttura di argilla e poi la si rimuove adagio, facendola passare da uno dei fori più grandi.

La struttura della lampada può ora essere carteggiata con la carta vetrata, per rendere la superficie più liscia e uniforme.

Laddove sia necessario, si può anche aggiungere dell’argilla, specie nella parte interna che quasi certamente non presenterà una copertura uniforme.

Posizionare il portalampada

La scelta del portalampada è a nostra discrezione, se ne può acquistare uno di metallo o di plastica, l’importante è sceglierne uno che si adatti allo stile e al colore della lampada.

L’argilla, una volta asciutta, può anche essere colorata e il colore del portalampada dovrebbe quindi essere correttamente abbinato al colore del lampadario.

Per evitare che l'argilla assorba l'eventuale umidità ambientale, il consiglio è quello di usare una vernice trasparente come Mod Podge

Una volta che sarà stata applicata questa finitura protettiva si potrà anche dipingere il lampadario con un colore acrilico.

Suggeriamo sempre di usare una lampadina a LED che non emette calore per illuminare questo tipo di lampadario.

Un lampadario fatto a mano con l’argilla

Con il fai da te ci si può davvero sbizzarrire a creare dei lampadari davvero originali e personalizzati.

Spesso si tratta di lampadari che, come sovente abbiamo scritto, non servono ad illuminare intere stanze, quanto piuttosto a creare dei punti luce e/o a creare particolari atmosfere.

Numerosi esempi di questi lampadari fai da te li potete trovare anche su Bricoportale.

Lo stesso si può dire per questo lampadario realizzato con l'argilla che può essere facilmente creato sia nella versione da soffitto sia in quella da tavolo.

Questo tipo di lampadario viene generalmente stampato in 3D, con le apposite stampanti, ma questa variante consente anche a chi non possiede una stampante 3D di ottenere questo particolare design.

Il risultato è una lampada estremamente originale che unisce alla modernità della forma un materiale naturale come l’argilla, usata da millenni.

I materiali utilizzati in questo progetto sono veramente pochi e di facile reperibilità:

  • Un pallone da calcio leggero
  • Un pennarello indelebile
  • Argilla che non necessita di cottura
  • Carta vetrata
  • Un portalampada

Cominciamo?

Il disegno del pattern

La prima cosa da fare è usare un pennarello indelebile e tracciare a mano libera i contorni su cui verrà realizzato lo scheletro del lampadario.

Se usiamo un pallone a tinta unita sarà ancora più facile tracciare i contorni del pattern.

Prendiamo la valvola del pallone come punto di riferimento per collocare il foro dove passerà il portalampada che dovrà sostenere il lampadario.

Iniziamo quindi a tracciare le forme casuali, meglio senza angoli acuti.

Finito il lavoro dovremo rendere ben visibili quelli che saranno i vuoti dai pieni, ovvero le tracce che saranno coperte con l’argilla.

Per farlo anneriamo con il pennarello tutte le tracce che costituiscono i pieni, avendo cura che abbiano una larghezza di minimo un centimetro per un pallone di un diametro di 30 centimetri.

Questa larghezza minima fa sì che la struttura non sia troppo fragile e soggetta a rompersi facilmente.

Spesso i negozi vendono sia argilla di cellulosa che argilla ceramica con la stessa etichetta "argilla indurente all'aria".
È vero, entrambi i materiali sono indurenti all'aria ma ci sono alcune differenze: l'argilla ceramica è in realtà fango, argilla naturale, mentre l'argilla di carta (il classico DAS) è fatta con cellulosa e altri ingredienti.
L'argilla di carta è più resistente dell'argilla ceramica. L'argilla ceramica si restringe mentre l'argilla di carta non si restringe e non rischia quindi di screpolarsi, specie se la utilizziamo per rivestire un supporto rigido.

Stendere l’argilla

Il passaggio successivo consiste nel creare lunghe strisce di argilla come quelle che fareste se doveste preparare gli gnocchi.

Posizionate la palla sopra una scodella, in modo tale che non rotoli via tutte le volte.

Bagnatevi le mani quando maneggiate l’argilla e poi iniziate a coprire gli spazi neri che avete disegnato sulla palla.

Stendete l’argilla su una metà della palla e poi lasciatela asciugare senza fretta e senza cercare di accelerare il processo di asciugatura con l’asciugacapelli.

Una volta asciutta si può girare la palla e proseguire con l’altra metà.

Bisogna aver cura di bagnare l’argilla asciutta per essere sicuri che, nei punti di contatto, l’argilla fresca aderisca a quella vecchia.

L’argilla può essere lisciata bagnandosi le dita con l’acqua o anche usando una spatolina di legno o di plastica.

Estrarre la palla e carteggiare

Quando l’argilla è asciutta si può procedere a togliere la palla.

Per farlo è necessario bucarla con un ago se non è una di quelle palle dotate di valvola che si apre e si chiude con facilità.

Con accortezza si scolla la plastica della palla dalla struttura di argilla e poi la si rimuove adagio, facendola passare da uno dei fori più grandi.

La struttura della lampada può ora essere carteggiata con la carta vetrata, per rendere la superficie più liscia e uniforme.

Laddove sia necessario, si può anche aggiungere dell’argilla, specie nella parte interna che quasi certamente non presenterà una copertura uniforme.

Posizionare il portalampada

La scelta del portalampada è a nostra discrezione, se ne può acquistare uno di metallo o di plastica, l’importante è sceglierne uno che si adatti allo stile e al colore della lampada.

L’argilla, una volta asciutta, può anche essere colorata e il colore del portalampada dovrebbe quindi essere correttamente abbinato al colore del lampadario.

Per evitare che l'argilla assorba l'eventuale umidità ambientale, il consiglio è quello di usare una vernice trasparente come Mod Podge

Una volta che sarà stata applicata questa finitura protettiva si potrà anche dipingere il lampadario con un colore acrilico.

Suggeriamo sempre di usare una lampadina a LED che non emette calore per illuminare questo tipo di lampadario.